Il presidio
Autogestione all’Artistico: «Le nostre aule fatiscenti»
Gli studenti protestano per le condizioni in cui si trova la sede di via Fucini: «Abbiamo muffa e cortili sporchi, ma vogliamo un dialogo con la scuola»
Viola Centi
EMPOLI. Gli studenti del liceo artistico di Empoli insorgono, o almeno ci provano. Da lunedì è in corso un’autogestione della scuola per chiedere adeguamenti strutturali e pulizia degli ambienti, che in base alle denunce dei ragazzi, si trovano in uno stato di fatiscenza, tra muffa, ratti e sporcizia ammassata in cortile. Le macerie di materiali speciali di scarico, per esempio quelle provenienti dal laboratorio di scultura, durante l’open day organizzato per presentare l'offerta didattica sono stati coperti con dei pannelli mobili, ma niente è stato rimosso. I ragazzi sono sul piede di guerra, ma in dialogo costruttivo con la dirigente scolastica, Barbara Zari, e professori, che infatti stanno continuando a fare lezione. «Denunciamo i problemi senza cercare colpe ma aprire un confronto, un dialogo per risolvere tali problemi», spiegano i rappresentanti dell’autogestione. Giovani con l’animo artistico ma anche battagliero: sono quattro che guidano la protesta, e tre di loro tra sabato e domenica hanno deciso di dormire a scuola, una mini-occupazione.
Poi lunedì l'inizio ufficiale dell’autogestione, con regolare chiusura del plesso scolastico dopo il suono della campanella. Le regole per la convivenza pacifica sono state dettate dagli studenti stessi, che non vogliono «danneggiare, nessuno può accedere alle aule con computer, aule laboratorio se non in presenza del professore, perché lo scopo è migliorare la struttura, la scuola, e non creare caos. Chi voleva fare lezione poteva».
Oggi però tutti a casa, è festa per tutti, mentre domani e venerdì sempre autogestione. Venerdì in teoria le aule dovrebbero essere sanificate per la regolare ripresa delle lezioni di lunedì prossimo. «La speranza – spiegano i ragazzi – è di vedere almeno un inizio di lavoro il prima possibile, tipo togliere la spazzatura dal giardino. Abbiamo bisogno di imparare in un posto sicuro, in una struttura dignitosa. Abbiamo l’appoggio da parte dei professori, e questo ci da fiducia. Non vogliamo imporre la nostra voce, cerchiamo il dialogo senza danneggiare niente e nessuno». Quello che i ragazzi cercano di spiegare è che non ci sono carenze didattiche «è una scuola ottima, non c'è bullismo, e gli insegnanti sono vicini agli studenti, preparati, tutto il personale è disponibile con noi». Purtroppo, l'immobile su cui i ragazzi chiedono adeguamenti non è di proprietà della Città Metropolitana, che ha ben poco potere di intervenire. Sia la sede del liceo artistico che quella di geometri sempre su via Fucini, sono in affitto. La Metrocittà paga 20mila euro all'anno a una società chiamata Emin srl per l’Artistico, e oltre 250mila per geometri a L’Avvenire srl. Un altro edificio ad uso scolastico a Empoli per il quale l’ente metropolitano paga un canone di locazione è in viale Rosselli, di proprietà del Comune, per poco più di 55mila euro. Ma in questo caso i due enti si pagano a vicenda, in quando il Comune paga quasi la stessa cifra al per il centro cottura di via Sanzio alla Metrocittà. In tutto, 320mila euro di affitti per le scuole di Empoli.
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