Il Subbuteo e la Fiorentina Le passioni di Nicola Dragoni
Ha realizzato lo stadio Artemio Franchi di Firenze lavorando avanza tempo per circa un anno «Ho scoperto questo gioco quando avevo undici anni e ora l’ho fatto conoscere a mio figlio»
PASSIONI
Una passione coltivata da bambino e che ha rispolverato alcuni anni fa, mentre stava facendo il regalo di Natale al figlio. Un gioco, il Subbuteo, la squadre del cuore, la Fiorentina. Un sentimento quello del Natale che ci porta, più che mai, a ricordare il nostro passato. E' la storia che arriva da Castelfiorentino e che vede protagonista Nicola Dragoni, 60 anni, castellano doc, autore di una riproduzione dello stadio 'Artemio Franchi' di Firenze .
Un anno di lavoro, molto tempo libero dedicato esclusivamente a quella passione, ma alla fine il risultato ripaga di tutti i sacrifici. Senza dimenticare che poi quello stadio, colorato di fumogeni e striscioni viola, ha visto la rievocazione di quella storica Fiorentina - Juventus, dove la squadra in rimonta sconfisse i rivali di sempre bianco neri. Non è una storia solo di sport, ma un oceano di ricordi. Nicola era un ragazzo che al fianco dei classici giochi, sfogliava Topolino. All'interno di queste pagine si intravedeva una porta del gioco del calcio e una serie di informazioni di un gioco non molto chiaro. Era il Subbuteo. Un gioco che, all'epoca di Nicola, quando aveva 11 anni, era molto caro. In Italia Parodi era l'importatore di un gioco che stava entusiasmando, provenendo Oltremanica. «Mio padre mi comprò il gioco del Subbuteo e mi ha subito acceso un fuoco dentro, quello del divertimento e della passione». Poi arriva la maggiore età e i divertimenti nel tempo mutano. Nicola diventa ingegnere civile e dal 1996 apre il suo studio a Castelfiorentino, lui che rivendica con grande orgoglio le sue origini. Poi una famiglia e il figlio, Alberto. All'età di 6 anni, quando la musica di Natale riesce più che mai ad allentare anche le preoccupazioni della vita, in un supermercato Nicola vede uno scatolone. Quello del Subbuteo: «Pensavo che questo gioco fosse solo un lontano ricordo ma ho deciso di regalarlo a mio figlio e allo stesso tempo di rimettermi in gioco. Con il Subbuteo abbiamo un legame familiare». Pochi tocchi, una partita e il sogno: dar vita allo stadio 'Artemio Franchi' di Firenze: tifosi pitturati a mano, con sciarpe, luci, la torre simbolica della Maratona e striscioni che ricordano Antognoni. Una tecnica molto complicata, come la decalcomania: si realizza la grafica delle maglia fino al completare la pedina. Dragoni è un collezionista di set introvabili, che vanno dal 1947 a salire. Fumogeni, telecronaca alle spalle e una serie di immagini alle spalle che organizzati in un video, riproducono i 4 gol di quella storica partita Fiorentina Juventus, dove Rossi con una tripletta e poi Joaquin, regalarono una gioia incontenibile ai tifosi viola. «La Toscana è una delle regioni più importanti d'Italia per questo gioco che è tornato alla ribalta. Il giocatore tipo ha dai 40 ai 60 anni, il nostro auspicio è quello di attirare ancora di più i giovani». Perchè Castelfiorentino ha il suo club che organizza tornei e partite amichevoli come quella dello scorso ottobre che si è tenuta prima della partita di Eccellenza Castelfiorentino - Livorno.
Giacomo Bertelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
