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Elsa e le centrali elettriche, un anno di attesa per avere una risposta
CERTALDO. Oltre un anno di attesa per risposte che invece per legge richiedono 60 giorni. La centrale idroelettrica che nascerà in futuro a Certaldo lungo il fiume Elsa vede sul tavolo due imprenditori che si contendono questa opportunità, ma la Regione Toscana non ha ancora chiuso la procedura, mettendo in evidenza il fatto che «tale processo è particolarmente complesso e richiede tempi lunghi». Una attesa che ha messo in difficoltà i due imprenditori, i quali avevano concordato precedentemente dei preventivi con un preciso quadro di spesa, ora completamente da aggiornare, complici i prezzi delle materie prime in rialzo. Difficoltà che non sono solo temporali ma anche economiche. I tecnici della Regione Toscana rimandano la questione di settimana in settimana ma, dopo tante comunicazioni, ad oggi sul Burt, il Bollettino ufficiale dell’ente, non ci sono aggiornamenti. In campo c’ è la Union Energy di Adriano Giorgini con sede a Empoli e la Erre Energie di Massimiliano Benedetti, con sede a Poggibonsi. Quest’ultimo imprenditore è residente a Certaldo. Chi riuscirà ad ottenere la concessione per 30 anni potrà usufruire di questa possibilità. La zona interessata è quella della Steccaia, in un punto in cui la briglia del fiume fa un salto per poi passare sotto il ponte dell’Elsa e scorrere verso Castelfiorentino. In questo punto del salto, il fiume Elsa trova anche una deviazione, l’argine artificiale che permette di far defluire una parte di acqua alle basi dell’hotel Certaldo, struttura che, in passato, invece ospitava un antico mulino. I progetti in campo sono soggetti ad una valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Toscana, mentre tutti i soggetti istituzionali, dai Comuni all’ Arpat fino alla Soprintendenza, sono chiamati ad esprimersi chiedendo integrazioni e possono anche opporsi.
I costi di questi progetti vanno da previsioni di 300mila euro fino al milione di euro. Non sono previste assunzioni e i tempi di cantiere, sempre secondo le stime preventivate, possono arrivare fino ad un massimo di 15 mesi. Sono questi i numeri e le indicazioni principali che arrivano da questo progetto, il quale adesso attende solo le risposte da parte della Regione Toscana e dove le ragioni di questa prolungata attesa non è ancora ben chiara neppure agli stessi imprenditori, i quali non ricevono contributi regionali, ma utilizzano proprie risorse.
Inoltre a poca distanza da dove sorgerà la centrale idroelettrica c’ è l’hotel Certaldo che si prepara a far ripartire la ruota idraulica che sarà supportata da un generatore. Avrà uno scopo soprattutto didattico prima che funzionale e sarà oggetto di visite da parte delle scolaresche.C’è poi una turbina non funzionante fra Sant’Andrea e Molin Nuovo, nel comune di Empoli, come segnalato da alcuni cittadini al Tirreno, ma da parte della Regione Toscana la vicenda va nella direzione opposta. La Regione Toscana fa sapere infatti che non risultano segnalazioni «da parte del concessionario sul malfunzionamento e soprattutto sul buon funzionamento idraulico delle traverse. Inoltre il concessionario sta adempiendo regolarmente ai dispositivi previsti dalla concessione e rientra nella sua facoltà utilizzare una portata inferiore a quanto concessionato».
Giacomo Bertelli
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