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Una distesa di coperte per aiutare tutte le donne vittime della violenza
Viola Centi
EMPOLI. Ben 3.200 coloratissimi metri quadrati di lana, in piazza della Vittoria, che, cuciti insieme con un filo rosso, simbolo dell’unione tra donne e del sangue ingiustamente versato nei femminicidi, hanno formato circa 800 coperte.
È “Viva Vittoria”, la manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne promossa, nella sua prima data in Toscana, dalle Pubbliche assistenze riunite di Empoli e Castelfiorentino. Per tutta la giornata di ieri e di oggi, la piazza empolese è tappezzata dalle coperte, destinate a essere vendute a offerta libera: il ricavato sarà interamente devoluto al Centro aiuto donna Lilith.
Dal 2002, il centro antiviolenza supporta e accoglie donne e minori vittime di violenza nell’Empolese-Valdelsa e nel Valdarno inferiore: solo nel 2020 ha contato 391 accessi, di cui 133 nuove prese in carico. L’accoglienza in protezione è stata per 43 donne e 36 minori. L’anno segnato dal lockdown ha acutizzato il problema dei maltrattamenti in famiglia, ma la Lilith ha assicurato assistenza come sempre 24 ore su 24. Riuscendo anche a far rispettare a tutte le donne, sia sole che con figli, il periodo di quarantena prima di essere inserite nelle case rifugio.
E con “Viva Vittoria” i volontari sperano di poter dare respiro a queste strutture di accoglienza, fondamentali per tante donne che cercando di fuggire dalla violenza, fisica e psicologica. Le coperte sono arrivate in piazza della Vittoria ieri mattina, e sono state sistemate su un telo protettivo, l’una accanto all’altra, formando un pavimento unico, che racconta il lavoro di tante mani volontarie di tutta Italia, che nei mesi hanno prodotto i quadrati con ferri e uncinetto, per dire no alla violenza sulle donne. Un mosaico di storie e persone diverse, unito in quella che è diventata una grande opera relazionale condivisa.
Ogni coperta è un pezzo unico, numerata e realizzata grazie al lavoro di quattro donne diverse. È formata infatti da quattro quadrati 50x50, ognuno firmato dalla sua autrice. Per acquistare la coperta sono presenti i gazebo con i volontari. Le coperte invendute potranno essere acquistate nella sede delle Pubbliche assistenze, in via XX Settembre 17. «Vedere tante donne al lavoro tutte insieme è stata una ricchezza – spiega la presidente Eleonora Gallerini – Questo tipo di sensibilizzazione comporta il coinvolgimento di tante persone, e conta tantissimo».
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