Nuovi volumi di Renato Fucini alla biblioteca comunale
EMPOLI. Una collezione che cresce quella della biblioteca comunale Renato Fucini: in questi giorni infatti è entrata a far parte della collezione della biblioteca, con il numero di inventario 200.000, la prima edizione del libro Cento sonetti di Neri Tanfucio, pubblicato nel 1872 a Firenze negli stabilimenti di G. Pellas. Si tratta di una raccolta di sonetti in vernacolo pisano scritti da Renato Fucini e pubblicati appunto con lo pseudonimo anagrammatico Neri Tanfucio. È una edizione rara in 16° con una impaginazione dei testi molto elegante.
Il nuovo esemplare acquistato dalla biblioteca è rilegato con una moderna legatura in piena pelle.
L’editore stampò in più copie nello stesso anno una seconda edizione identica alla prima.
In occasione delle celebrazioni per il centenario dalla morte dello scrittore e poeta, la biblioteca comunale, che è dedicata proprio al ricordo di Renato Fucini, ha acquistato anche la prima edizione de Il ciuco di Melesecche. Storielline in prosa e in versi, mentre per donazione ha acquisito la prima edizione di Foglie al vento. Ricordi, novelle e altri scritti. Entrambi i volumi sono pubblicati a Firenze nel 1922 dalla casa editrice La Voce, a cura e con prefazione di Guido Biagi.
«Un omaggio a Renato Fucini, a cui è intitolata la nostra biblioteca, e un ulteriore pezzo che arricchisce il patrimonio della biblioteca. Nostro di tutti i cittadini. Perché la biblioteca è la nostra grande libreria di casa, non dimentichiamocelo. Questo patrimonio culturale è a disposizione di tutti, va apprezzato e rispettato. Oggi raccontiamo di un'acquisizione importante e prestigiosa. In attesa che la sede storica della 'Fucini' riapra al pubblico – spiega l’assessora alla cultura Giulia Terreni –. Empoli è “Città che legge” e il nostro impegno per la promozione alla lettura verso la cittadinanza va avanti quotidianamente, convinti che questo sia fondamentale per la crescita di tutta la comunità».
I tre libri di Fucini arricchiscono la collezione della biblioteca e vanno ad aggiungersi alle pubblicazioni dell’autore già presenti. Il nucleo originario della biblioteca, nato dalla donazione nel 1813 della biblioteca del prelato Giovanni Marchetti, è cresciuto lungo tutto l’Ottocento grazie alla confluenza di librerie di provenienza religiosa e alle donazioni per volontà testamentarie di esponenti illustri di famiglie patrizie empolesi e fiorentine.
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