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Oltre 120 tonnellate di frutta e verdura distribuite alle famiglie in difficoltà

Viola Centi EMPOLI.
Oltre 120 tonnellate di frutta e verdura distribuite alle famiglie in difficoltà

Il bilancio dell’associazione Re.So. che recupera gli alimenti che altrimenti sarebbero destinati a finire nelle discariche

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Oltre 120 tonnellate di frutta e verdura di recupero distribuite alle famiglie in difficoltà dell’Empolese-Valdlesa. È il primo parziale bilancio dell’attività di Re.So., associazione di recupero solidale che da oltre 20 anni opera sul territorio, collaborando con le realtà della grande distribuzione ma anche con ristoranti e bar. Un bilancio certamente positivo, anche perché «non c’è stata nel 2021 un’impennata di famiglie bisognose che si sono rivolte alle varie associazioni di volontariato» degli undici comuni.

A tracciare questa prima linea di demarcazione è Marinella Catagni, una dei responsabili del magazzini di raccolta empolese alla Vela Margherita Hack di Avane. «Non abbiamo visto crescere il numero delle famiglie che aiutiamo – spiega Marinella – Non abbiamo la percezione di un impoverimento, anche se ad avere un contatto più di retto, sono le associazioni che poi distribuiscono i prodotti».

Un continuo via vai di volontari di circa 25 associazioni che il martedì e il giovedì passano ad Avane a ritirare la merce per aiutare 1.175 famiglie del territorio, qualcosa come 4mila persone.

«All’inizio dell’anno i volontari fanno compilare un questionario, per capire come sono formate le famiglie, se ci sono bambini, esigenze particolari, come allergie o intolleranze. Poi i prodotti vengono portati in base alle esigenze: cerchiamo di non sprecare, dato che lo scopo di tutta l’operazione è proprio combattere lo spreco». Quando hanno iniziato, nel 1998 «non si parlava di consumo equo e di evitare gli sprechi», erano gli anni ’90 e le crisi del nuovo secolo non erano nemmeno nell’immaginario degli ideatori. Eppure l’idea è stata fondamentale per la sopravvivenza di tante famiglie, ed è diventata sempre più grande: «Oltre all’Empolese-Valdelsa, ci sono anche le associazioni di Lastra a Signa e Malmantile, e collaboriamo con il comune di Firenze e quello di Bologna, che ci forniscono la frutta e la verdura il giovedì».

I prodotti che vengono recuperati e redistribuiti altrimenti «andrebbero in discarica, verrebbero macerati, anche se sono freschi». Nel periodo dell’emergenza sanitaria, Re.So, ha anche recuperato i surgelati e i prodotti dei ristoranti e dei bar chiusi che altrimenti sarebbero andati a male. La rete di solidarietà ormai attiva da anni, ha avviato numerosi progetti, ma l’attività principale resta il recupero settimanale di prodotti alimentari ed extra alimentari invenduti, forniti da diversi supermercati che garantiscono il l’attività settimanale: i tre punti vendita Unicoop Firenze di Empoli, dai sei negozi degli altri comuni dell’Empolese-Valdelsa, oltre a Lastra a Signa, il magazzino Unicoop di Scandicci, la Conad di Pieve a Ripoli, forniscono beni alimentari e non alimentari in scadenza o danneggiati.

Occasionalmente, anche altri negozi forniscono prodotti: per esempio nel 2019 quantità rilevanti sono state raccolte da Zona Market di Empoli e dalla Inpa di Vinci. Dal 2019 partecipa al progetto come donante il negozio Eurospin di Montelupo, che consegna direttamente i prodotti alla Caritas di Montelupo, nel quadro di un rapporto di collaborazione con Re.So., che provvede a rendicontare mensilmente i prodotti forniti dal negozio. Ma a Re.So. arrivano anche donazioni di piccoli elettrodomestici, giocattoli, mobili, oggettistica varia, che vengono utilizzati per i mercatini, altra importante iniziativa dell’associazione.

Tra i beneficiari dell’attività ci sono anche le associazioni “Aristogatti” e Arca, che provvedono al ritiro dei beni specifici per animali o dei beni alimentari eccessivamente danneggiati e, quindi, inutilizzabili per le persone. Nel 2019 sono stati raccolti 55.071 chili di prodotti distribuiti a 1.175 famiglie, mentre per la frutta e verdura sempre nello stesso anni 136.328 chili. Re.So, inoltre organizza la distribuzione di piatti caldi e pronti in eccedenza provenienti dal centro cottura della mensa scolastica di Empoli: il servizio si chiama “pronto in tavola”, e attraverso Misericordia, Auser e Pubbliche Assistenze di Empoli distribuisce a domicilio i pasti dal lunedì al venerdì all’ora di pranzo. Qualcosa come 4.581 pasti consegnati nel 2019.



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