Il presidio
Keu, partiti i lavori contro le infiltrazioni
Dopo che sono stati trovati livelli alti di cromo e arsenico, a Piangrande verranno sistemati teli di pvc in trenta giorni
Viola Centi
EMPOLI. Trenta giorni per mettere in sicurezza la 429 dopo lo scandalo dell’inchiesta sul Keu. Non si parla ancora di bonifica, ma di isolamento della potenziale minaccia di contaminazione da sostanze tossiche che potrebbero derivare dal materiale utilizzato per la realizzazione dei della scarpata in località Piangrande della 429. L’intervento costerà 74mila euro, e durerà trenta giorni, a partire da ieri. L’inchiesta avviata dalla direzione distrettuale antimafia di Firenze, aveva svelato l’utilizzo di materiale illecito quale rifiuti derivanti da scarti di lavorazione delle concerie di Santa Croce sull’Arno per la realizzazione di alcune opere infrastrutturali, tra cui anche la strada regionale 429. In quell’inchiesta, si parla apertamente di infiltrazioni della 'Ndrangheta in Toscana, e non poco fu il panico dei residenti lungo la nuova arteria stradale dell’Empolese Valdelsa, così come l’indignazione delle istituzioni. Per la 429 si era da subito individuato il tratto tra Empoli e Castelfiorentino in località Piangrande, circa 8mila tonnellate di Keu non conforme utilizzate per la scarpata della strada, con rilievi dell’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale) nei pozzi privati al fine di stabilire se nelle acque ci fosse già la presenza di sostanze contaminanti e tossiche. Nei pozzi non furono trovate sostanze oltre il limite, mentre diversa fu la risultante dei controlli sulla scarpata della strada: dopo i risultati preliminari della magistratura, che parlavano di livelli di inquinanti - tra cui cromo e arsenico - ventisei volte superiori ai limiti consentiti dalla legge nel cosiddetto “cerotto” di Brusciana, ulteriori analisi confermarono livelli di inquinamento altissimi. La messa in sicurezza arriva dopo le richieste insistenti di bonifica, che appunto non può avvenire ancora. In attesa degli accertamenti amministrativi e giudiziari per l’individuazione del responsabile della contaminazione, il commissario regionale Keu ha chiesto al commissario regionale per il completamento della 429, Alessandro Annunziati, di attuare questo provvedimento anche per la tranquillità dei residenti. E ieri sono stati approvati, affidati e consegnati alla ditta esecutrice i lavori che consistono nella realizzazione di una copertura impermeabile con teli in pvc del tratto della scarpata sul rilevato della rampa nord del cavalcaferrovia nella frazione di Brusciana e nella realizzazione di un sistema di raccolta delle acque di superficie, in modo da poterle poi campionare e controllare. Si tratta di una superficie di circa 2000 metri quadri sul secondo gradone del rilevato stradale (il primo gradone è risultato non interessato dalla potenziale contaminazione) della rampa che scende verso la rotatoria di Brusciana, sul lato della vecchia 429 . Per ridurre al minimo i disagi alla circolazione sarà in primo luogo realizzata una rampa sotto il cavalcaferrovia che consenta di raggiungere il secondo gradone. L'intervento ha lo scopo di impedire la che le sostanze tossiche contaminino attraverso le acque piovane il terreno e le falde acquifere del sottosuolo. Solo dopo l'individuazione del responsabile dell'inquinamento, si potrà capire come bonificare l’area. La Regione ha autorizzato nello stesso contesto anche la consegna della strada secondaria di Piangrande al Comune di Empoli e dato il via libera al sotto attraversamento della variante 429. Tutti atti propedeutici alla costruzione dell’acquedotto di Piangrande, la cui progettazione è in mano a Acque spa. Per la sindaca di Empoli Brenda Barnini «la messa in sicurezza è il primo passo per poter sanare la ferita che si è aperta sul nostro territorio dopo l’avvio dell’inchiesta giudiziaria sul keu. La nuova 429 – ha detto Barnini - deve tornare ad essere percepita come un patrimonio pubblico che ha cambiato in meglio la vita dei cittadini della Valdelsa. Il Comune di Empoli che si è costituito fin da subito parte civile nel procedimento giudiziario continuerà a seguire da vicino i passi successivi che la Regione proporrà per salvaguardare la salute e l’ambiente».
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