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una partita speciale 

Al “Neri” la gioia sugli spalti: «Riparte il calcio di paese»

Giacomo Bertelli
Al “Neri” la gioia sugli spalti: «Riparte il calcio di paese»

Dopo la gara con gli amaranto la grande soddisfazione della società gialloblu: «È stato riscoperto qualcosa che era scomparso, questo non sarà un caso isolato»

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Giacomo Bertelli

CASTELFIORENTINO. «Un evento che entra nella storia di Castelfiorentino e che può aiutare a far crescere una intera comunità». Sono le parole del direttore generale del Castelfiorentino Calcio, Paolo Cioni, dopo la partita da tutto esaurito allo stadio Neri contro il Livorno. Non ci sono dubbi al termine di questi 90 minuti: al di là del risultato con la sconfitta del Castelfiorentino, quanto vissuto allo stadio ha lasciato emozioni e brividi che resteranno indelebili negli occhi dei presenti e chi, dopo anni, è tornato sui gradoni del Neri. Mentre in campo infatti il Castelfiorentino si difendeva con le unghie, mostrando un bel gioco, fino al primo gol che poi ha spianato la strada agli avversari amaranto, sugli spalti uno spettacolo senza fine ha arricchito i 22 in campo. «Una stupenda giornata di sport, graziata da un tempo superbo che ha deciso solo al termine della partita di peggiorare, con un vero e proprio acquazzone che ha costretto il pubblico a lasciare subito lo stadio», spiega Paolo Cioni, uno dei simboli del presente, futuro e passato del Castelfiorentino. Sugli spalti si sono visti tanti ex campioni del passato del Castelfiorentino, come lo storico capitano del 1982 - 1983, Rossano Torricelli. Nella sede campeggia la foto di quell’anno e di quella squadra. Ma domenica pomeriggio si sono visti tanti tifosi ed amici che da anni mancavano allo stadio Neri. Una partita che sembra all’improvviso aver riacceso quell’entusiasmo che, colpa del Covid soprattutto, si era persa di tornare allo stadio. «Ho visto una donna in lacrime, era la moglie di un ex presidente del Castelfiorentino. Non ci sono parole per raccontare quello che abbiamo visto, perché una comunità che torna a vivere i suoi luoghi e battaglia per i suoi colori è la soddisfazione più grande per una società volontaria e di operai», prosegue Cioni. Tanti volti, tanti amici si sono riconosciuti in uno spicchio della tribuna con bandiere e striscioni. Dall’altra parte gli amaranto che, in oltre 400 allo stadio Neri, hanno incitato i loro beniamini in questa nuova dimensione quale è l’Eccellenza. «Dal sindaco alla giunta, fino agli sponsor, la Castelfiorentino che volevamo allo stadio non è mancata e questo dimostra ancora una volta come lo sport possa essere un valore di unione e aggregazione». Perchè se in campo si è nemici per 90 minuti, poi al termine ci si stringe la mano, proprio come hanno fatto nel pregara i due sindaci, Alessio Falorni e Luca Salvetti, in rappresenta delle comunità di Castelfiorentino e Livorno. Grande gioia ovviamente da parte del presidente Michele Tomasulo, consapevole che questa partita possa rappresentare la ripartenza sportiva di una comunità castellana, desiderosa di tornare a riempire stadi e palazzetti per seguire le discipline che riscaldano gli animi. «Siamo convinti che quanto avvenuto domenica scorsa non sarà un episodio isolato, abbiamo visto entusiasmo e riscoperta di qualcosa che forse si era perduto, il calcio di paese, fatto dai ragazzi del luogo. Questo è quello che ci deve accomunare», evidenzia Cioni, il quale conclude lodando l’operato generale: «Le forze dell'ordine ci hanno fatto i complimenti per la gestione delle centinaia di persone che hanno invaso lo stadio, questa è un’altra testimonianza di crescita e serietà».

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