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Ballano in mare con una dj empolese Arriva la finanza: «Multeremo tutti»

Stefano Taglione
Ballano in mare con una dj empolese Arriva la finanza: «Multeremo tutti»

Fermato dai militari il “Summer boat party” con otto imbarcazioni al largo di Castiglioncello: «Violate le norme anti-Covid»

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Stefano Taglione

CASTIGLIONCELLO. Era annunciata come la festa di fine estate. Con i giovani a ballare sulle barche al largo di Castiglioncello, alcune delle quali affittate proprio per l’occasione, mentre sull’imbarcazione principale a farli ballare c’era la regina della techno Antonella Anela: la deejay e modella nata in Belgio, empolese d’azione, icona del suo genere e per questo famosa in tutta Europa. Ma il “Summer boat party” – così è stato pubblicizzato sui volantini, ritrovo al Faro di Vada alle 13 dello scorso 5 settembre e inizio delle danze alle 14.30 a 200 metri dalla costa – dopo tre ore ha visto l’arrivo delle forze dell’ordine. Con le otto barche – tre cabinati e cinque gommoni con in tutto 45 persone a bordo – intercettate dai militari del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza, diretti dal tenente colonnello Maurizio De Pierno, e dalla capitaneria di porto, che hanno identificato tutti e annunciato le sanzioni anti-Covid dopo le «numerose segnalazioni al 117».

LA FESTA IN MARE

La festa – sponsorizzata anche da alcuni siti e radio, come riportato nella locandina dell’evento e confermato al Tirreno da uno degli sponsor – era stata annunciata da 15 giorni, sia attraverso i social network che in modo tradizionale, con il volantinaggio. Inizialmente la data prescelta era il 28 agosto. Ma poi, complici le condizioni meteo non ottimali, è stata spostata al 5 settembre. «Mi hanno contattato per chiedermi se ero disponibile ad affittare dei gommoni – dice un noleggiatore di barche della zona, che chiede l’anonimato – e avevo preso due prenotazioni. Poi, però, tutto è stato annullato e il primo settembre sono andato in ferie, quindi non ho lavorato. Il mio era l’unico numero stampato sul volantino? Sì, l’ho visto anche io, ma con l’organizzazione non ho niente a che fare. Infatti c’erano persone che mi contattavano per sapere come funzionava la festa, ma ovviamente non ne sapevo nulla», dice. Una «festa privata fra amici» – rimarca la deejay e produttrice musicale di Empoli – alla quale si poteva aggregare, al largo, chiunque volesse. Alla fine, il totale, è stato di 45 partecipanti, per lo più ventenni, ma anche persone di oltre 40 anni. Sia turisti che residenti in zona: tutti, secondo la guardia di finanza, presto riceveranno le sanzioni amministrative anti-Covid da 400 euro, pagabile in forma ridotta di un terzo a 280, mentre alcuni se la sono già vista notificare presentandosi in caserma.

le indagini

Oltre alle sanzioni, che il reparto operativo aeronavale sta finendo di inviare, «non è escluso – scrivono i militari – che l’operazione (denominata Last sea dance ndr) possa portare alla luce ulteriori evidenze di natura sanitaria, fiscale e tributaria connesse all’intervento». Secondo le fiamme gialle le persone «hanno partecipato od organizzato la festa senza attenersi alle misure governative a contrasto dell’emergenza da Covid-19», per questo «l’intervento delle motovedette ha messo fine all’evento». I militari, infatti, contestano l’assembramento durante il dj-set, che però i diretti interessati smentiscono: «Come si vede anche dalla stessa foto scattata dai finanzieri – dice – nessuno si stava assembrando. La gente assembrata non era qui, ma in spiaggia e semmai durante i festeggiamenti dei campionati europei di calcio». Per questo, ultimate tutte le notifiche, la produttrice musicale empolese si farà carico dei ricorsi al giudice di pace, anche per chi si è aggregato col gommone.

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