Il presidio
Intervento fatto in due giorni dopo la protesta di un anziano
EMPOLI. Dopo quasi un anno di attesa per un intervento a un occhio e la protesta veicolata attraverso il Tirreno, Mario Fioravanti, ultraottantenne empolese, ha ottenuto l’appuntamento a Firenze e ha fatto la ripulitura del cristallino con un macchinario che a Empoli non è al momento disponibile perché è rotto. Per una prestazione che, se pur con grande ritardo si è conclusa bene, ora ci sono altri utenti in attesa, sempre per il problema del macchinario indisponibile al San Giuseppe.
«Quasi la stessa cosa sta suggerendo a mia moglie Adriana Peragnoli – segnala Luigi Martini di Gambassi – a febbraio è stata sottoposta a visita oculistica, perché vedeva poco dall’occhio sinistro. Veniva consigliato, dall’oculista un intervento di cataratta. Sono andato all’ufficio accettazione di Empoli per prendere l’appuntamento: mi è stato detto di chiamare il numero del Cup metropolitano . Tornati a casa, il giorno dopo ho chiamato il Cup metropolitano e dopo un’ attesa di circa dieci minuti, mi è stato risposto che a causa del Covid 19, gli interventi di cataratta all’ospedale di Empoli erano sospesi, quindi mi si consigliava di richiamare nel mese di maggio».
« Così ho fatto, ho richiamato il Cup, e ancora una volta dopo una lunga attesa mi è stato detto di chiamare fra una ventina di giorni, perché gli interventi erano ancora sospesi – va avanti Martini – Ho richiamato nel mese di giugno, e la risposta è stata la stessa. A luglio finalmente, dal Cup metropolitano mi è stato riferito di chiamare direttamente il Cup di Empoli . Chiamato Empoli, la risposta è stata questa “Per il momento gli interventi di cataratta a Empoli non vengono eseguiti”, bisogna si rivolga ad un’altra struttura . A questo punto, cosa fare?».
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