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la disavventura  

Rapinati due giovani empolesi in vacanza a Riccione

Rapinati due giovani empolesi in vacanza a Riccione

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EMPOLI. Rapinati due giovani di Empoli che erano in vacanza a Riccione. Una vacanza che si è trasformata in una disavventura perché sono rimasti vittima di tre coetanei, di origine nordafricana, che nei giorni scorsi avevano messo a segno più di una rapina e che poi sono stati arrestati.

Intorno alle quattro della notte tra sabato e domenica i carabinieri sono intervenuti in viale D’Annunzio, dove i due 17enne turisti empolesi erano stati rapinati di 90 euro e di uno smartphone.

Come è stato ricostruito dai carabinieri, grazie anche a una rapida analisi delle telecamere di videosorveglianza che erano nella zona, i militari hanno individuato i primi due del gruppo, di 23 e 24 anni, residenti nella provincia di Lecco. Il terzo è stato preso nella mattinata di domenica: si tratta di un 22enne, fermato nell’albergo di Rimini in cui era alloggiato.

I tre giovani avevano rapinato anche un altro turista di 17 anni, di Desenzano del Garda, al quale era stata portata via la catenina d’oro, che era appunto in possesso del 22enne al momenti i cui è stato fermato.

Tutta la refurtiva, compresi i 90 euro e lo smartphone sottratti ai 17enni empolesi, è stata recuperata. I primi due rapinatori sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, il terzo è stato denunciato.

E un secondo gruppo di giovani rapinatori è entrato in azione nella zona Bagni 96 a Riccione. Intorno all’una e trenta due 18enni residenti in Brianza sono stati minacciati con coltelli e rapinati di 50 euro, smartphone e una catenina d’oro.

I malviventi si erano poi dileguati nelle vie del centro. Ma poco dopo il colpo sono stati fermati e arrestati due dei rapinatori, due 20enni di origine magrebina e residenti nella provincia di Biella.

Ma nel fine settimana non ci sono state solo le rapine. Numerose le polemiche anche per i raid vandalici, scene di violenza e panico seminato in strada fra residenti e turisti quasi barricati dietro le finestre e le porte di case e hotel.

Tra sabato e domenica decine di ragazzi, molti giovanissimi - anche minorenni - di origine nordafricana, hanno devastato auto e vetrine nei viali del centro coi video girati dai residenti che hanno fatto il giro dei social.

La sindaca di Riccione Renata Tosi ha chiesto un incontro immediato al prefetto di Rimini per un impegno “massimo” delle autorità e delle forze dell'ordine. Nel frattempo il dispositivo di sicurezza dei carabinieri è stato ancora rafforzato e per alcuni dei protagonisti dei raid vandalici di sabato, ripresi in molti video poi postati sui social, l’identificazione potrebbe essere vicina. I militari di Riccione, insieme ai colleghi di Rimini, anche in borghese, hanno presidiato pure la scorsa notte ed effettuato controlli straordinari nelle aree ritenute più critiche per movida e aggregazioni. E durante i servizi di controllo sono state fermati i due gruppi che avevano effettuate le rapine.

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