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Ponte sull’Elsa quasi fatiscente e la manutenzione è un mistero

Giacomo Bertelli
Ponte sull’Elsa quasi fatiscente e la manutenzione è un mistero

Città metropolitana e Provincia di Siena non rispondono su quando è stata fatta e sul carico massimo di tonnellate che l’infrastruttura può reggere 

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Giacomo Bertelli

CERTALDO. Ponte dell’Elsa, un anello di congiunzione fondamentale fra due province e tre comuni, messo a dura prova nelle scorse settimane, a seguito della chiusura della variante della 429 di Certaldo, che ha deviato tutto il traffico lungo questa storica infrastruttura. Ma su questo ponte non c’è traccia neppure della manutenzione.

Nei giorni scorsi il Tirreno ha ripetutamente posto all’attenzione della Città Metropolitana di Firenze e della Provincia di Siena alcune domande, in merito alle manutenzioni svolte sul ponte e al carico di tonnellate massime che lo stesso ponte può tollerare. Risposte che però non sono arrivate. Si sa solamente che le due parti, la Città Metropolitana di Firenze e la provincia di Siena, si ritroveranno in una riunione di coordinamento il prossimo 11 agosto.

Il tema della manutenzione e dell’allargamento del ponte dell’Elsa diviene più che mai centrale per i collegamenti della Valdelsa. Molti anni fa fra le due province venne stanziata a metà la somma di un milione di euro per studiare definitivamente l’allargamento del ponte dell’Elsa, salvo poi veder togliere dal bilancio, sul versante senese, 500mila euro. Inoltre, proprio dieci anni fa, il 29 agosto, scorrendo le interrogazioni sul tema, l’allora opposizione provinciale fiorentina, rappresentata da Forza Italia, dove militava fra l’altro il certaldese Filippo Ciampolini, chiedeva all’attuale Città Metropolitana di Firenze, come intendesse muoversi per procedere all’allargamento del ponte, in collaborazione con l’ente senese.

Oggi, trascorsi dieci anni, la situazione non è cambiata: la nuova 429 ha aperto il tratto Castelfiorentino - Empoli e Certaldo - Poggibonsi, ma all’appello manca ancora la Certaldo - Castelfiorentino, in ritardo di sette mesi sulla tabella di marcia e la cui realizzazione è prevista entro il 2024.

C’è una collaborazione e un protocollo d’intesa, dove il Comune di Certaldo è capofila e dove tra l’altro il responsabile alla viabilità per la Città Metropolitana di Firenze è lo stesso sindaco del paese di Boccaccio, Giacomo Cucini, per procedere alla realizzazione di una rotatoria a ridosso del ponte dell’Elsa e valutare allo stesso tempo l’allargamento del ponte dell’Elsa. Ma su quest’ultimo aspetto l’avanzamento progettuale procede a rilento anche se la deviazione di tutto il traffico, soprattutto di quello pesante, in occasione dell’incidente avvenuto lo scorso 8 luglio, ha messo in evidenza un aspetto critico in Valdelsa: l’allargamento del ponte dell'Elsa è una priorità e allo stesso tempo è una necessità, alla quale affiancare la veloce realizzazione dell’ultimo tratto della nuova 429 Certaldo - Castelfiorentino. La vivibilità attorno al ponte dell’Elsa per Certaldo, Badia a Cerreto, frazione di Gambassi Terme e Badia a Elmi, frazione di San Gimignano, è stata messa a dura prova, dando vita ad un traffico ad imbuto, dove anche i mezzi di soccorso hanno faticato per passare. Inoltre nelle prossime settimane sarà definitivamente chiarita la dinamica del sinistro avvenuto lo scorso 8 luglio a ridosso delle gallerie della variante 429. Saranno infatti ascoltati i testimoni di quell’incidente che ha comportato la chiusura per una settimana di un tratto di strada fondamentale per la Valdelsa empolese e senese, a seguito della sostituzione di un giunto.

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