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Strage di Bologna, tre vittime da ricordare

Strage di Bologna, tre vittime da ricordare

Una delegazione di Montespertoli e Castelfiorentino ha partecipato alla cerimonia in occasione del 41° anniversario

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BOLOGNA. I Comuni di Castelfiorentino e Montespertoli hanno inviato ieri a Bologna una delegazione per partecipare alle celebrazioni in ricordo della terribile strage avvenuta alla stazione ferroviaria il 2 agosto 1980, dove trovarono la morte 85 persone.

In rappresentanza del Comune di Montespertoli era presente il sindaco, Alessio Mugnaini, mentre per il Comune di Castelfiorentino hanno partecipato i consiglieri Monica Salvadori e Federico Fioravanti.

Come si ricorderà, nel corso dell’attentato persero la vita tre donne della Valdelsa, una di Castelfiorentino e due di Montespertoli: Verdiana Bivona, di 22 anni (allora residente a Castelfiorentino, in località Vallecchio), Maria Fresu ( 24 anni) e Angela Fresu ( 3 anni) di Montespertoli.

Verdiana Bivona e Maria Fresu erano amiche: insieme stavano recandosi sul Lago di Garda per una vacanza, insieme alla figlia di Maria (Angela) e a Silvana Ancilotti, anche lei di Castelfiorentino, che rimase ferita. Alle 10.25, al momento della deflagrazione, Verdiana Bivona e Maria Fresu (con la figlia) si trovavano nella sala d’aspetto, vicinissime alla valigia che conteneva la bomba. Per questo motivo, Verdiana, Maria e Angela morirono sul colpo.

Sul corpo di Maria, di cui fu perduta addirittura ogni traccia per mesi (alcuni suoi resti furono ritrovati sotto un treno), si sono accesi negli ultimi anni numerosi interrogativi, che hanno portato anche alla riesumazione dei resti e a nuovi processi.

Come è noto, per l’attentato di Bologna sono stati condannati in via definitiva Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, e con sentenza di primo grado l’ex Nar Gilberto Cavallini. Prosegue tuttavia la ricerca dei presunti mandanti della strage. —

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