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Il tavolo permanente al posto del referendum non soddisfa Marcialla

Giacomo Bertelli
Il tavolo permanente al posto del referendum non soddisfa Marcialla

Il sindaco Giacomo Cucini «Non possiamo ridisegnare i confini in tempi stretti,  occorre affrontare i problemi che ora ci sono»

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Giacomo Bertelli

CERTALDO. Sì a un tavolo permanente per discutere dei problemi della frazione di Marcialla, no al percorso referendario per discutere di una annessione a Barberino Tavarnelle. È questo l’esito dell’incontro molto partecipato e sentito fra l’amministrazione comunale di Certaldo e un centinaio di cittadini, residenti in una frazione divisa a metà con Barberino Tavarnelle.

Dall’altra parte i cittadini non hanno però alzato bandiera bianca e come loro primo obiettivo futuro resta il tema di voler intraprendere il percorso referendario, in quanto i problemi e i disagi che si trascinano da anni vedono la loro naturale soluzione, legandosi al comune più vicino, come Barberino Tavarnelle.

A Marcialla si è recato il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, insieme al consigliere con delega alle frazioni, Lido Orsi. Il clima sin da subito è stato molto acceso, in quanto i residenti della parte certaldese hanno evidenziato l’assenza dell’amministrazione comunale alle attività della frazione, più volte invitata. Una assenza che il sindaco ha cercato subito di stemperare, assicurando impegno e presenza in futuro. Su un punto è stato però subito chiaro:«Non possiamo pensare di ridisegnare i confini in tempi stretti, è molto complicato e questo potrebbe comportare un danno all’intero comune. Diamo vita a un tavolo permanente con Barberino Tavarnelle ed affrontiamo i problemi che ci sono».

I problemi sono stati evidenziati in una lettera di quattropagine, dalla nettezza urbana al servizio sanitario ai continui guasti alla rete idrica e i disservizi per la telefonia. Una lettera inviata nei giorni scorsi all’amministrazione comunale di Certaldo e che ha rappresentato il punto più alto di una richiesta di lasciare Certaldo da parte di Marcialla dopo anni di corrispondenza e richieste. Ma su questo punto come detto il comune non retrocede di un passo, almeno in questo momento. Poi in futuro, chissà.

È questo uno degli aspetti che gli abitanti della frazione hanno sottolineato al primo cittadino:«Dopo anni di immobilismo, lei potrebbe essere ricordato per aver fatto qualcosa di concreto per i suoi cittadini. Noi la vediamo per la prima volta in questo territorio» . Gli animi si sono riscaldati soprattutto sul servizio sanitario, il quale, vede la frazione essere servita da Certaldo e da Castelfiorentino con automedica e ambulanza, le quali impiegano molti minuti per salire a Marcialla, rispetto ai 7 giri di lancette di Barberino Tavarnelle. «Da 15 anni denunciamo questa situazione, vogliamo fatti, non servono più le parole» . A settembre si formerà così un tavolo permanente per cercare di risolvere i problemi più spinosi, oltre a quelli già menzionati, come la rete idrica, gestita da due soggetti come Acque e Publicasa. In questo tavolo siederà l’amministrazione comunale e il consiglio di frazione di Marcialla, il quale apprezza l’impegno dell’amministrazione comunale ma ribadisce la volontà di portare avanti quanto prima il percorso referendario e di chiedere un incontro con il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Sul tema si è espressa anche la consigliera regionale leghista, Elisa Tozzi, la quale sposa la via del referendum per far scegliere i cittadini. Posizione condivisa anche con il gruppo d’opposizione certaldese.

«Al centro della questione sta il benessere della comunità di Marcialla – ha sottolineato in un’altra sede il sindaco David Baroncelli di Barberino Tavarnelle – - Credo che un tavolo permanente sia necessario a valutare tutte le situazioni, a individuare possibili soluzioni delle problematiche evidenziate». —

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