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All’Enriques i bus sono pochi si rischia l’ingresso scaglionato
castelfiorentino. Le incognite sulla ripartenza a settembre non stanno soltanto all’interno degli istituti, ma anche e soprattutto fuori.
Lo spettro più inquietante si chiama trasporto scolastico e tutti i dirigenti lo evocano come uno dei principali nodi da sciogliere. «Per quanto ci riguarda il problema degli spazi lo sentiamo meno – dichiara la dirigente dell’Enriques di Castelfiorentino, Barbara Degl’Innocenti, che in questi giorni è impegnata in Spagna con alcuni docenti dell’istituto per un Erasmus sull’inclusione scolastica – finché ci è stato concesso abbiamo garantito la presenza a tutti e lo faremo anche a settembre. Tuttavia il grande punto interrogativo è il trasporto scolastico. Se la percentuale di occupazione dei mezzi rimarrà al 70% saremo costretti a mantenere gli ingressi scaglionati con un’alternanza tra biennio e triennio».
Proprio sulle mancanze del trasporto lo scorso anno si sono concentrate le polemiche più accese. I focolai scoppiati dall’inizio dell’autunno, infatti, sono stati causati principalmente dall’affollamento sui mezzi, non adeguatamente potenziati. Mentre le aule sono rimaste luoghi sicuri. Ed è per questo che l’appello del commissario straordinario Francesco Figliuolo a Regioni e istituzioni scolastiche per la vaccinazione di tutti i docenti entro settembre viene visto come fumo negli occhi. «Non abbiamo dati per sapere quanti docenti si sono vaccinati – chiarisce Degl’Innocenti – ma la questione della vaccinazione non può essere affrontata solo sul fronte scolastico, ma deve riguardare tutti. Non credo sia giusto puntare il dito contro il corpo docente, seppure ritenga decisivo il vaccino e io stessa mi sia vaccinata appena possibile». —
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