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Empoli

sopralluogo di tecnici sulla strada regionale 

Prelievi di terreno sulla 429 per avviare il risanamento

M.P.
Prelievi di terreno sulla 429 per avviare il risanamento

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EMPOLI. Ieri sono iniziati i primi sopralluoghi annunciati nei giorni scorsi da Regione e amministrazioni comunali. In particolare nella mattinata di ieri un gruppo di tecnici appartenenti ad Arpat, Protezione civile, Comune di Empoli e Regione Toscana si sono ritrovati lungo la nuova strada regionale 429 all’altezza di via Piangrande per effettuare alcuni prelievi a bordo strada. Si tratta di operazioni preliminari per avviare la fase di caratterizzazione necessaria per il procedimento di bonifica. Il programma prevede alcuni prelievi a distanza di alcune centinaia di metri lungo il tratto del V lotto della strada. Nel frattempo, all’altezza del cosiddetto “cerotto” - ovvero nell’area interessata dalle prime analisi effettuate dai tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale su commissione della procura di Firenze nell’ambito dell’inchiesta Keu - sempre ieri mattina si è svolto un ulteriore passaggio che ha visto alcuni operai all’opera con escavatori per realizzare un nuovo prelievo. Le operazioni sono andate avanti dalle 7 della mattina alle 18 del pomeriggio e verranno portate avanti anche domani nella medesima fascia oraria. La comunicazione è arrivata direttamente dalla Città metropolitana di Firenze e riguarda appunto i duecento metri di strada individuati dalla direzione distrettuale antimafia come luogo di deposito delle sostanze inquinanti derivanti dalla lavorazione degli scarti dei fanghi di concia.

Proprio tra la rotatoria della frazione di Brusciana, nel comune di Empoli, e il cavalcaferrovia è stato realizzato un prelievo di terra superficiale all’inizio di maggio per accertare la presenza di sostanze inquinanti legate al cosiddetto Keu. I risultati preliminari delle analisi, arrivati alla fine di giugno scorso, hanno accertato livelli allarmanti di cromo, arsenico e nickel. In particolare, a preoccupare maggiormente sono stati i dati provenienti dai test di cessione dei campioni prelevati. Dati che indicano una cessione di sostanze inquinanti, in caso di eventi atmosferici, ventisei volte superiori ai limiti consentiti per legge. In seguito ai risultati Regione e amministrazioni hanno cominciato a muoversi annunciando nuovi controlli e l’avvio del procedimento di caratterizzazione dell’area. —

M.P.

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