Il presidio
Niente tombola o cinema: «Ingiustizia per i circoli Arci»
CASTELFIORENTINO. Mentre le riaperture procedono speditamente, in base a un cronoprogramma che ha ormai assunto una cadenza quindicinale, i circoli sociali, culturali e ricreativi potranno svolgere attività sociali solo a partire dal primo luglio. Una programmazione che non trova d’accordo Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentino e presidente dell’Unione dei Comuni.
«Così si impedisce ai numerosi circoli Arci disseminati nel territorio dell’Empolese Valdelsa di poter organizzare una qualsiasi iniziativa di carattere sociale: dalla proiezione di un film a una rappresentazione teatrale o da una tombola – spiega Falorni – Una ingiustizia, se paragonata ad altre situazioni che comportano necessariamente un maggior numero di persone». E che ha suscitato una reazione di protesta da parte della presidente del comitato circoli Arci Empolese Valdelsa, Chiara Salvadori.
«I circoli Arci svolgono un ruolo significativo nel promuovere la socialità delle persone all’interno dei territori, dal capoluogo alle frazioni – va avanti – e non si comprende pertanto perché debbano essere penalizzate solo considerando come requisito l’ente e non l’attività svolta».
«Ci sono tante attività – prosegue Falorni – che sono già aperte o riapriranno nel giro di pochi giorni che comportano necessariamente un afflusso di persone nettamente superiore a quello dei circoli, ed è per questo che ritengo tale provvedimento ingiusto e per certi aspetti paradossale».
«Colgo l’occasione per ricordare – osserva Falorni – che i circoli Arci hanno da tempo manifestato la loro piena disponibilità nel mettere a disposizione le loro sedi per accelerare il piano vaccinale, a conferma dell’insostituibile funzione sociale che deriva dalla loro storia e che in questa fase può rappresentare anche un aiuto per uscire al più presto da questa situazione di emergenza».
«Per tutti questi motivi – conclude il presidente dell’Unione – mi auguro che le istituzioni prendano atto di questa importante differenza, anticipando la data in cui i circoli potranno svolgere liberamente tutte le loro attività, sempre nel rispetto dei protocolli e della massima sicurezza». —
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