«Muore un senzatetto con case popolari vuote»
EMPOLI. La morte di un senzatetto pakistano, per ragioni naturali, in un deposito abbandonato a ridosso di piazza Don Minzoni, ha sollecitato l’intervento del Csa Intifada-Comunità in resistenza. «Ancora una morte in strada, per una persona che la casa non ce l'aveva. A Empoli nell'ultimo anno si nota uno scenario che non si era mai visto, sembrava una cittadina più sensibile a certe situazioni di emergenza, negli anni passati le amministrazioni forse facevano politiche con un occhio con più di riguardo. A Empoli ci sono molti edifici abbandonati, lasciati nel degrado. A Empoli all'ex Rosselli di Pontorme – prosegue Csa Intifada– sono state mandate via tre persone che ci dormivano, si certo per il decoro estetico ma adesso dove dormono? È stato trovato un luogo alternativo e più dignitoso?? A Empoli ci sono case popolari vuote, non abitate. Quartieri ghetto, privi di iniziative interculturali, dove lo spaccio è facile da gestire, dove i bambini e i ragazzini spesso ci si ritrovano, dove i rifiuti abbandonati sono all'ordine del giorno, dove la pulizia delle strade viene fatta ogni 15 giorni. In centro a Empoli 4 volte al giorno. Si adotta la tecnica delle telecamere per non risolvere i problemi alla radice. Nel 2021 si muore ancora di lavoro, non per sfortuna ma per l'assenza di sicurezze. Nel 2021 si muore ancora per strada per chi una casa non ce l'ha. Nel 2021 le amministrazioni si riempiono la bocca di belle parole, chiudono gli occhi davanti a drammi e distraggono il popolo con priorità fasulle». —
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