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È morto a 98 anni Aladino Puccioni grande amico di Bartali

È morto a 98 anni Aladino Puccioni grande amico di Bartali

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IL PERSONAGGIO

CASTELFIORENTINO.Una grande passione: la bicicletta. Un’amicizia indimenticabile: quella con Gino Bartali. Così Aladino Puccioni, morto ieri a 98 anni, ricordava in un’intervista rilasciata nel 2016 a Alessandro Verdiani, del gruppo “Sei di Castelfiorentino se” la sua vita a due ruote. «Sono nato a Castelfiorentino per la precisione a Cambiano il 30 novembre del 1923 – ricordava Puccioni – la mia grande passione della mia vita è' stata la bicicletta , Ho fatto un giro delle Fiandre una Bastogne Liegi , due anni di professionismo e tanti campionati e corse da dilettante. Ho fatto parte anche di una rappresentativa Azzurra , ora faccio parte delle glorie toscane per la mia lunga carriera».

Molti gli aneddoti di Puccioni: «Mi ricordo di una volta eravamo un gruppo di ciclisti con Bartali dopo il San Baronto in bicicletta per allenamento, ci fermammo ad un bar per bere, Al Baronti anche lui grande corridore del tempo, gli venne un’ idea : Aladino lo sai che si fa' piano piano si esce uno per uno e non si paga e si lascia solo Gino almeno paga lui ... Bartali dovette pagare e si arrabbiò con noi , ma gli si rispose che lui era ricco e noi poveri senza soldi ...o chi doveva pagare? La scena finì in risate come sempre».

Ma Aladino Puccioni era una miniera di ricordi sempre garbati e simpatici. «Un'altra volta mi ricordo – continuò Puccioni – si andava sempre con lui in macchina verso Trieste per una gara, ci si fermò ad un distributore di benzina, le persone riconobbero Bartali e ci circondarono, volevano autografi e tutti lo abbracciavano, lo fecero gonfio da quanto lo stringevano .... il gestore di benzina ad un certo punto si arrabbiò e ci disse di andare via che altrimenti con tutte quelle persone davanti la pompa impedivano altri di fermarsi per rifornimento, allora si rimontò e via , questi episodi capitavano un po' dappertutto» .

Immancabile il celebre passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali. L'episodio venne immortalato da un fotografo durante l'ascesa al Col du Galiber al Tour del 1952. «Noi gli si domandava spesso di quella storia – raccontò Puccioni – e lui ci ha sempre detto che fu lui a dare la borraccia a Coppi , altre persone sostenevano il contrario ma io che lo conoscevo bene ho sempre creduto a lui». —

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