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Il 25 Aprile resiste tra biciclettata in centro e fiori nelle strade ai partigiani

Il 25 Aprile resiste tra biciclettata in centro e fiori nelle strade ai partigiani

Nonostante la pandemia le celebrazioni si sono svolte in tutti i comuni decine i giovani che hanno partecipato all’iniziativa del Csa Intifada  

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EMPOLI. Il Covid è riuscito a tirare fuori ancora di più la voglia di non fare a meno dei valori che hanno caratterizzato una comunità, la Liberazione, il sacrificio di antifascisti, dei partigiani che hanno offerto la loro vita per gli ideali che caratterizzano la nostra democrazia.

Lo si è visto a Empoli e in tutti i comuni dell’Empolese Valdelsa anche per rimarcare una presa di posizione netta contro tutte le mafie dopo la recente inchiesta sui rifiuti inquinati della procura fiorentina sugli scarti inquinati delle concerie di Santa Croce che avrebbe ripercussioni anche nella nostra zona per i lavori lungo la nuova strada regionale 429.

Ecco perché tanti giovani e meno giovani del Centro sociale Intifada hanno “invaso” pacificamente il centro con le biciclette e hanno portato le bandiere rosse lungo le vie più importanti. E in piazza dei Leoni, dove si è conclusa la manifestazione, sono partiti gli slogan contro «la corruzione e contro chi pensa solo ai profitti». L’Anpi ha messo fiori alle strade intitolate agli antifascisti della città. Poi in ogni comune ci sono state le manifestazioni delle amministrazioni comunali. La sindaca Brenda Barnini ha detto che «di questo 25 Aprile ci mancherà tante delle cose che eravamo abituati a fare: i pranzi, la festa a Serravalle insieme all’Anpi. Tutte cose che abbiamo dato per scontato per tanti anni e che invece la pandemia ci fa scoprire che non erano affatto scontate. Penso e spero che questa sia l’ultima volta che dobbiamo rinunciare a quelle occasioni e che il prossimo 25 aprile possa nuovamente essere un 25 aprile di festa di comunità». «Non dimenticare non è una indicazione vuota, è un monito e un invito fondamentale, perché il 25 Aprile è una data dell’oggi, prima ancora che della storia – ha detto il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini – Oggi è più che mai importante restare ancorati ai valori della Festa della Liberazione. Esempio a cui fare riferimento per vincere le battaglie di oggi».

«Quando l’ora è più buia ci si appella alla nostra luce, quella dei nostri valori, il 25 Aprile che ci ricorda chi siamo e dove è necessario andare nel futuro – ha detto il sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni – questi valori sono l’antidoto più potente in modo tale che altri valori incivili che distruggono le comunità si facciano largo. Un antidoto contro tutte le mafie» .

«Il valore di quei principi di uguaglianza, contenuti nella Costituzione, sono l’eredità della lotta di Liberazione che bisogna in tutti i modi tutelare – ha spiegato il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia – In particolare in momento in cui le limitazioni alle libertà personali imposte dall’emergenza sanitaria, o le inchieste della magistratura, ci si accorge dell’importanza di quei principi e di quei diritti diretta eredità di quel giorno di Aprile». –




 

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