Meteo
La gelateria Menne si espande e lancia nuovi prodotti
Continuare a produrre i gelati a Certaldo e prevedere assunzioni per rafforzare il mercato del lavoro locale. Sono questi i progetti nel breve periodo per la storica azienda presente nel paese di Boccaccio dal lontano 1927 e dal 2013 di proprietà della multinazionale greca, Emfi, con base ad Atene I
CERTALDO. Continuare a produrre i gelati a Certaldo e prevedere assunzioni per rafforzare il mercato del lavoro locale. Sono questi i progetti nel breve periodo per la storica azienda Gelati Menne, presente nel paese di Boccaccio dal lontano 1927 e dal 2013 di proprietà della multinazionale greca, Emfi, con base ad Atene. In attesa di poter migliorare ulteriormente il piano industriale, la realtà alle porte di Certaldo, in via delle Regioni, getta le basi per allargare ulteriormente la sua presenza sul territorio nazionale ed internazionale. «La proprietà crede fortemente nello stabilimento di Certaldo e le nuove linee di prodotti che stiamo studiando saranno realizzate in Valdelsa» spiega Konstatinos Grammatikos, direttore generale di Menne. Da 6 anni lavora in Italia per Menne e vive a Firenze. Sottolineando il patrimonio lasciato da Agostino, Roberto e Amegon Peragnoli, le colonne portanti di questa azienda, aggiunge: «Alcuni anni fa eravamo presenti solo in quattro regioni, adesso la nostra crescita ci porta a posizionarci in undici. La situazione non era facile e la proprietà ha sviluppato un piano industriale per dar vita ad un nuovo corso. Il presidente greco, Kyros Filippou, crede molto in Menne e adesso stiamo sviluppando progetti che vadano oltre il gelato come prodotto stagionale».
A causa della pandemia la produzione si concentra soprattutto nello stabilimento di Atene: «Siamo un gruppo che conta 180 dipendenti e in Valdelsa, con la produzione a regime, si arriva a 16». Numeri che potrebbero comportare assunzioni a Certaldo una volta avviato il ciclo produttivo legato alle novità come snack e coni. Infatti sono stati acquistati i macchinari per cominciare prossimamente la produzione dei nuovi prodotti, con quest’ultimi che si baseranno sul le ricette del territorio, proprio per identificare il valore e la storia di questo luogo. Un’altra novità è l’espansione che in Grecia vede Menne inserirsi nella grande distribuzione: «Sono cinque le catene dove entreremo – va avanti il direttore – Una opportunità importante che darà lavoro e lustro all’azienda. Questi passi sono fondamentali per far correre Menne in un mondo dove è più che mai opportuno capire quali siano i mercati da aggredire. Il gelato in condizioni normali richiede 5-6 mesi di lavori, ma con cali di fatturato pari al 60% e le aperture a singhiozzo dello scorso anno, abbiamo deciso di osare. La produzione si era quasi fermata, ora invece ci sono richieste di ordini significativi e questo è un dato importante che ci incoraggia ad andare avanti».
Sempre a breve è in arrivo anche il nuovo logo per Menne per un storia che va avanti dal lontano 1927, quando Amegon Pieragnoli, detto “Menne” iniziava da solo a produrre e poi a vendere il gelato. Nel 1930 inaugurò la sua prima bottega dove i sorbetti venivano conservati con il ghiaccio e sale. Questo sistema venne abbandonato nel 1943, con l’avvento dei frigoriferi elettrici. Negli anni successivi l’azienda ebbe una crescita fino a diventare nel 1963 quella attuale. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
