Il presidio
«Riaprite le strutture a chi è immunizzato» Petizione per i disabili
EMPOLI. Dall’appello su Il Tirreno alla rete per fare massa critica e permettere alle persone diversamente abili ospiti delle residenze sanitarie di Empoli e Castelfiorentino di poter rivedere i propri familiari più stretti. A farlo è stata una signora di Bollate, in provincia di Milano che si chiama Barbara Ferrazzi. Si tratta di un’amica della dottoressa Maria Luisa Borgioli, la quale conosce bene la storia di suo fratello ospite de “La Ginestra” di Castelfiorentino. Federico, questo il suo nome, dall’8 ottobre scorso non può vedere i propri cari da vicino nonostante la vaccinazione. Ferrazzi ha promosso in prima persona una petizione sul sito change.org, tra le piattaforme su internet per creare delle raccolte di firme e per la promozione di campagne a scopo sociale. È stata attivata il 15 aprile e dopo quattro giorni ha raccolto oltre 750 adesioni, con l’obiettivo di arrivare a quota mille nel giro delle prossime ore. Come elemento a sostegno della campagna è stato inserito proprio il servizio de Il Tirreno dello scorso mercoledì. La petizione è indirizzata al presidente della Regione Eugenio Giani, all’assessora al sociale Serena Spinelli, al presidente della commissione sanità consiliare Enrico Sostegni e al direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese. «Poiché sono già state create le condizioni di sicurezza e sia ospiti che operatori delle strutture hanno ricevuto a gennaio 2021 entrambe le dosi del vaccino – spiega Ferrazzi – la priorità è restituire a “tutti i Federico” una qualità della vita accettabile, la libertà di una passeggiata e di poter ricevere l’amore dei loro affetti “dal vivo”, riaprendo le strutture. Se non lo facciamo , saremo tutti un po’ responsabili della loro tristezza indifesa». —
D.D.
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