Il saluto di Empoli al “grande vecchio” dei suoi vigili urbani
EMPOLI. Era il primo settembre del 1981 quando Maurizio Di Carlo entrò nel corpo della polizia municipale di Empoli.
Allora si diceva semplicemente che era diventato un vigile urbano. All’epoca aveva 24 anni, è nato infatti nel ’57. E da oggi, primo aprile 2021, l’assistente scelto sarà ufficialmente in pensione.
Residente nella vicina Vinci, e in particolare nell’ancora più vicina frazione di Sovigliana, è entrato in Comune con un concorso del 1981 quando a guidare l’amministrazione comunale era il sindaco Silvano Calugi, proseguendo poi con le amministrazioni dei primi cittadini Varis Rossi e Vittorio Bugli e quindi la sindache Luciana Cappelli prima e ora con Brenda Barnini.
Quasi 40 anni di servizio che hanno visto Di Carlo sulle pattuglie, sia in auto sia in moto, per 18 di questi. Poi si è occupato di edilizia e quindi commercio.
Eppure, nonostante una lunga carriera, la polizia municipale non è stata il suo primo approdo. Prima di diventare vigile urbano, infatti, aveva lavorato alla Sammontana, alla Dirplast (allora si chiamava così) di Limite sull’Arno, e alla Cesari Vittorio e Alessandro, ingrosso di materiale elettrico a Empoli.
E dopo decenni di verbali, multe, rilievi, cosa c’è dietro l’angolo? Probabile che possa occuparsi di volontariato: «Non sono certo uno che si infila in un bar a passare il suo tempo», ha detto. Di sicuro lo attendono la moglie Maura e magari andrà a trovare qualche volta in più il figlio Andrea, 32 anni, che vive in Irlanda dove insegna filosofia all’università di Cork.
Intanto ieri mattina Maurizio Di Carlo ha salutatola sindaca Brenda Barnini che ha espresso i ringraziamenti di tutta l’amministrazione comunale per tutta una vita spesa al servizio del Comune di Empoli e, naturalmente, degli empolesi. Compresi quelli che pure avrà fatto arrabbiare con un verbale o una sanzione. —
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