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Empoli

il piano dell’asl toscana centro 

Due ipotesi per raddoppiare il centro vaccinale anticovid

Daniele Dei
Due ipotesi per raddoppiare il centro vaccinale anticovid

Tra le soluzioni da adottare ci sono quelle di utilizzare la sede Avis di via Rossa o il Palazzo delle Esposizioni per affiancare la galleria commerciale dell’ospedale

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Daniele Dei

EMPOLI. Il centro vaccinale anticovid di Empoli è prossimo al raddoppio. L'Asl Toscana Centro in questi giorni sta valutando una serie di soluzioni da poter intraprendere affinché alla galleria commerciale dell'ospedale "San Giuseppe" si possa affiancare un altro presidio fisso da aggiungere agli altri che, a rotazione settimanale, aprono sul territorio. Questa azione «permetterà di incrementare ulteriormente il numero massimo di vaccinazioni somministrabili al giorno», come spiega anche l'azienda sanitaria, anche se non si specifica ufficialmente quali siano i luoghi candidati per il secondo centro vaccinale permanente. Con tutta probabilità si andrà in plessi che non sono a disposizione dell'Asl Toscana Centro: il principale candidato è la sede dei donatori di sangue Avis di via Guido Rossa, nella zona di Serravalle, già oggetto nelle passate settimane di un sopralluogo istituzionale e indicato come luogo idoneo per somministrare i vaccini nell'arco di tutta la giornata. Ma non è ancora scartata del tutto l'ipotesi di destinare il Palazzo delle Esposizioni come luogo aggiuntivo per la campagna, ricalcando in piccolo quanto avviene per esempio a Firenze con l'Obihall. Al momento l'organizzazione non è cambiata con il presidio di via Rozzalupi a Empoli che vaccina insegnanti e forze dell'ordine con Astrazeneca il lunedì e il venerdì, lo stesso vale per il martedì all'ospedale di San Miniato, il mercoledì a quello di Castelfiorentino e il giovedì a Fucecchio, oltre alle dosi per gli ultra 80enni gestite dai medici di famiglia. Per le fasce di età delle persone tra i 75 e gli 80 anni che si sono prenotate per ricevere Astrazeneca il punto indicato è quello del “San Giuseppe” e gli altri già detti a rotazione settimanale. Al momento le persone in totale che nell'Empolese Valdelsa hanno ricevuto la prima dose sono 21.599, di cui 9.196 sono state interessate dal richiamo. Le persone con più di 80 anni vaccinate sono state 7.316, di cui 2.781 con doppia dose. La pressione per ricevere quello che al momento pare l'unico antidoto alla risoluzione di questa situazione è molto forte e non mancano le segnalazioni di problemi: dai ritardi nella prenotazione legati a inefficienze del portale regionale, all'attesa di essere chiamati dal proprio medico di famiglia. «In questi giorni abbiamo ricevuto qualche telefonata di ultra 80enni che ancora non erano stati contattati – fa sapere Silvano Pini, referente del sindacato pensionati Spi-Cgil – ho fatto presente questo alla segreteria provinciale come anche ho consigliato a queste persone di sollecitare a propria volta il medico di famiglia». Altro aspetto su cui c'è attesa è quello dei vaccini a domicilio: nei giorni scorsi al Tirreno è arrivata la segnalazione dei familiari di un 86enne di Montespertoli in attesa di capire quando e come potrà riceverlo. «I vaccini a domicilio saranno somministrati dai medici di medicina generale e dalle Usca», fa sapere l'Asl Toscana Centro. La Regione, a riguardo, precisa come «le persone che hanno dichiarato di essere impossibilitati a muoversi riceveranno un sms per confermare la presa in carico della richiesta e verranno ricontattati per la vaccinazione a domicilio». —

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