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L’amarezza di Montespertoli «Noi non ce la meritiamo»
MONTESPERTOLI. È stata la prima voce e anche la voce fuori dal coro. Quella di Alessio Mugnaini, primo cittadino di Montespertoli.
Lui, infatti, ieri mattina ha ufficializzato la notizia che nell’aria c’era da giorni, ma la cui certificazione era attesa solo qualche ora più tardi. «Montespertoli e tutta la zona dell’Empolese Valdelsa da lunedì saranno in zona rossa», ha scritto su Facebook, senza mancare di sottolineare il proprio disappunto.«Nella riunione di ieri sera (giovedì sera per chi legge, ndr) finita molto tardi, il presidente Eugenio Giani ci ha comunicato che, considerando le zone dei distretti sanitari come omogenee, da lunedì saremo in zona rossa. Sarò trasparente – ha proseguito rivolgendosi direttamente ai suoi cittadini – questa zona rossa non ce la meritiamo, perché nelle ultime settimane avete e abbiamo fatto grandi sforzi per limitare il contagio, vi ho chiesto molto e avete dato il meglio. Siamo il Comune che ha il tasso di contagi più basso (205 quello settimanale, il limite è 250, ndr) di tutta l'area (ben al di sotto della soglia critica), abbiamo migliorato più di tutti la nostra situazione e non abbiamo nessuna classe delle nostre scuole in quarantena. Sono amareggiato, come tanti di voi, perché potevamo continuare così, con molti sacrifici ma senza bisogno di ulteriori restrizioni».
Pensiero che Mugnaini ha espresso anche a Giani: «Non è mia abitudine commentare pubblicamente queste decisioni, che rispetterò lealmente e farò rispettare come ho sempre fatto, ma ho ritenuto giusto riportarvi quello che penso e che ho detto e scritto al Presidente della Regione senza giri di parole».
Pochi giri di parole hanno usato anche ì il capogruppo Niccolò Macallè e i consiglieri comunali di “Progetto Montespertoli” Andrea Migliorini, Margherita Sergi, Carlo Guiducci e Luciana Morelli. «Montespertoli – recita la loro noto – ha un indice di contagio ben lontano dal limite di 250 che fa scattare la zona rossa. Eppure, da lunedì, per decisione delle autorità regionali, entrerà in lockdown. A causa, pare, della pressione sull’ospedale di Empoli. I montespertolesi, che tra l’altro per buona parte si servono dei servizi ospedalieri fiorentini e non di quelli empolesi, non meritavano la zona rossa che come conseguenza avrà la chiusura delle scuole e di tante attività commerciali. Non la meritavano perché, rispettando le regole, erano riusciti a tenere basso l’indice di contagio nel nostro territorio ma nonostante questo subiranno pesantissime ripercussioni economiche e sociali. Ora la Regione, tra le poche che in Italia non ha ancora varato un piano di ristori in sostegno di tutte le attività commerciali, trovi le risorse necessarie a rimborsare delle perdite le aziende colpite. Perché la responsabilità delle chiusure non sta nei comportamenti dei cittadini ma nelle carenze del sistema sanitario regionale che in un anno non è riuscito ad organizzarsi e a rispondere adeguatamente alla pandemia». —
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