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Coronavirus, nell'Empolese Valdelsa ora sono 5 i comuni da “zona rossa”: i dati aggiornati
Anche Empoli, Castelfiorentino e Certaldo superano quota 250. Mercoledì 17 un decesso e 97 nuovi casi nel circondario
EMPOLI. Cinque Comuni su undici dell'Empolese Valdelsa hanno già numeri da “zona rossa” Covid se si considerano i dati dallo scorso sabato, quelli che la Regione domani vaglierà per prendere decisioni. Oltre a Vinci e Fucecchio superano la soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti anche Certaldo, Castelfiorentino ed Empoli.
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Non è dunque un caso che la sindaca di quest'ultimo territorio, Brenda Barnini, ieri avesse detto di «iniziare a preparare la cittadinanza a un possibile arrivo della zona rossa dalla prossima settimana». Ieri secondo l'Asl c'è stato un "sospetto" decesso di una persona che era positiva al Covid negli ultimi giorni di vita: all'ospedale di Fucecchio è morta una signora del posto di 78 anni, Mari Donella Giuntoli. Il “San Pietro Igneo” è al completo (34 posti), come anche le altre cure intermedie di San Miniato con 16 degenti. L'ospedale di Empoli diminuisce di un posto in area Covid, con 119 ricoverati, ma cresce di uno in terapia intensiva con 21 persone.
Sul territorio si registrano 97 casi: ben 32 a Fucecchio, 28 a Empoli, nove a Vinci, sette a Capraia e Limite, sei a Cerreto Guidi, quattro a testa a Castelfiorentino e Certaldo, tre a Montespertoli, due a Montaione e due a Montelupo Fiorentino. Siamo al momento a 1.327 casi di coronavirus nel circondario in tutto il mese di marzo. Le vaccinazioni, pur con il blocco di AstraZeneca, sono cresciute di 472 unità: secondo la Regione Toscana infatti i residenti della zona che hanno ricevuto almeno una somministrazione sono saliti a 18.157.
Ipotizzando una “zona rossa” nei prossimi giorni, intanto c'è chi mette le mani avanti come la Funzione Pubblica della Cgil, la quale chiede in una nota di «Riconvertire i servizi scolastici, ove possibile e come previsto dalle nuove norme, per garantire la didattica in presenza agli alunni disabili e alle loro classi. Sarebbe utile per sostenere loro, le loro famiglie e il numeroso personale degli appalti». —
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