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Ancora una settimana in arancione A Certaldo domani riaprono le scuole
A Vinci e Montelupo niente consumo di cibi e bevande all’aperto. I sindaci Torchia e Masetti chiedono lo screening di massa
Daniele Dei
EMPOLI. Una nottata e una mattina di apprensione, invece poi si è risolto tutto con un nulla di fatto e, per Certaldo, con una riapertura domani delle scuole. Nell'Empolese Valdelsa soltanto Fucecchio, al pari delle amministrazioni del Comprensorio del Cuoio pisano, entrerà nelle prossime ore in “zona rossa” per cercare di attenuare l'onda d'urto dell'epidemia Covid-19. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, venerdì sera aveva deciso di prendersi qualche ora prima di inasprire le regole per alcuni territori con numeri a rischio. Tra questi ne era finito erroneamente uno in più: quello di Castelfiorentino. In effetti del nome della cittadina valdelsana non c'era traccia nel comunicato emesso venerdì sera della Società della Salute, ma era stato lo stesso Giani ad aggiungerla alle altre località in bilico che erano Certaldo, Montelupo Fiorentino e Vinci. Un errore di comunicazione del proprio staff, è quanto trapela, che ha portato il sindaco Alessio Falorni a passare una buona parte della giornata di ieri a cercare di rettificare la notizia. Lo ha fatto prima con una video diretta da piazza Gramsci, poi in uno scambio di pubblici commenti su Facebook con l'omologo di Certaldo Giacomo Cucini, infine con un lungo post sempre sui social. «Ho sentito il presidente Giani – ha fatto sapere ai castellani – il quale mi ha confermato il dato per Castelfiorentino inferiore all’indice oltre il quale si paventa la zona rossa. Inoltre, ha anche aggiunto i suoi personali complimenti ai castellani per il comportamento virtuoso, che ha permesso di avere dati di positività in diminuzione». Castelfiorentino ha comunque tre classi in quarantena. A Certaldo termina la settimana di didattica a distanza per tutti che il sindaco Cucini aveva ordinato con un provvedimento a cui non erano mancate le polemiche da parte di gruppi di genitori. «Dopo essermi confrontato con il presidente Giani sulla situazione relativa alla diffusione dei contagi degli ultimi giorni, con i dati in netto miglioramento, è stata presa questa importante decisione – è il commento di Cucini – ciò non significa che l’emergenza Covid sia risolta: quindi il mio invito a tutti è di rispettare le disposizioni anti-contagio in ogni contesto, a casa come a scuola o altrove». Se a Certaldo e a Capraia e Limite sono state prese da tempo misure per evitare gli assembramenti chiudendo parchi e spazi pubblici, oltre ad attivare campagne di screening a tappeto con il progetto “Territori Sicuri” della Regione, Montelupo Fiorentino e Vinci si accingono a seguire gli esempi dei sindaci Giacomo Cucini e Alessandro Giunti. Sia Paolo Masetti che Giuseppe Torchia hanno chiesto infatti alla Regione la possibilità di fare tamponi gratuiti alla popolazione. Ma tornando ai divieti l’ordinanza di Montelupo prevede stazionamenti non motivati nelle aree pubbliche ma parchi e giardini restano aperti. Vietato il consumo di bevande e cibi all’aperto come già fatto a Montespertoli e ora anche a Vinci dove parchi e giardini resteranno chiusi. «Nei prossimi giorni monitoreremo attentamente, con le autorità sanitarie e scolastiche, l’andamento del contagio nelle scuole e qualora si registrassero ulteriori incrementi sospenderemo le attività didattiche», fa sapere il sindaco di Vinci Torchia. «I dati statistici mostrano che la fascia di popolazione maggiormente colpita non è quella scolastica», ha precisato l'omologo di Montelupo. Tra sabato 6 e venerdì 12 marzo, i tassi di contagiati su 100mila abitanti sono stati 339 per Certaldo, 305 per Vinci e 242 per Montelupo. —
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