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La solidarietà di colleghi e sindaca «Così non va»
EMPOLI. La protesta dei lavoratori dei laboratori di analisi dell’ospedale è stata sostenuta da tutti gli operatori sanitari del “San Giuseppe”. Eal personale in stato di agitazione ieri mattina è arrivata anche la solidarietà delle istituzioni locali.
Al presidio, infatti, ha partecipato anche la sindaca di Empoli, Brenda Barnini. Il primo messaggio è arrivato dai colleghi in corsia. «Non possiamo che stringerci a fianco dei tecnici dei laboratori – spiega Sabrina Leto, delegata sindacale per l’Asl Toscana Centro e infermiera del pronto soccorso di Empoli – il Covid ha messo in luce con ancora maggiore forza che il sistema sanitario deve essere un organismo unico. Il lavoro svolto dai laboratori è imprescindibile e da esso dipende la gestione dei casi Covid e non solo. Ma quello che viene chiesto da mesi agli operatori non è sostenibile. Una pressione enorme, senza permessi e spesso senza turni di riposo».
La situazione di Empoli è emblematica. «Il fatto di essere praticamente l’unico presidio su un territorio ampio e assai colpito dall’impennata dei casi di positività a partire dall’autunno – afferma Simone Baldacci della Fp Cgil – rende l’ospedale empolese la punta dell’iceberg. Servono assunzioni subito, e non basteranno gli 80 tecnici rimasti nella graduatoria regionale, o sarà il collasso».
Una presa d’atto che, come accennato, arriva anche dalle istituzioni. «Voglio manifestare la mia vicinanza a questi lavoratori – ha detto Barnini – i sindaci sanno bene quelle che ha fatto il personale sanitario in questi mesi ed è nostra responsabilità far emergere le esigenze non più rinviabili, come queste». —
M.P.
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