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Campagna di vaccinazione con l’esercito dei volontari
Le reti di Misericordia e Pubblica assistenza hanno riposto all’appello dell’Asl mettendo a disposizione locali e personale per incrementare le somministrazioni
Marco Pagli
EMPOLI. Misericordie e Pubbliche assistenze del territorio mettono a disposizione i loro locali e il loro personale per l’esecuzione dei vaccini.
Le due associazioni di volontariato hanno risposto alla manifestazione di interesse lanciata dall’Asl Toscana Centro in vista dell’allargamento della campagna di vaccinazione in tutta l’area. L’avvio della somministrazione alle categorie più fragili, infatti, ha determinato un maggiore bisogno di spazi e personale. Nell’Empolese Valdelsa hanno risposto all’appello, appunto, le confraternite che fanno parte della Rete ambulatori delle Misericordie (Rami) e le Pubbliche assistenze che fanno capo al comitato regionale Anpas (più altre 13 associazioni con sede nella Toscana centrale).
Come detto l’operazione, che permetterà di inserire le sedi delle associazioni di volontariato del circondario tra i punti di vaccinazione, è legata al crescente fabbisogno. «In funzione dell’avvio e dell’implementazione su larga scala della campagna vaccinale contro il Covid19 – si legge nel documento dell’Asl – si rende necessario adottare misure organizzative di potenziamento dei servizi anche al fine di ampliare il numero dei possibili presidi per garantire la somministrazione del vaccino anti Sars-Cov-2 alla popolazione interessata». L’elenco dei soggetti che hanno fornito la loro disponibilità rimarrà valido fino alla fine dell’anno.
Le associazioni, a seconda delle necessità e delle possibilità, possono essere coinvolte nella somministrazione a domicilio con il loro personale, nella vaccinazione all’interno dei centri già esistenti o in strutture delle associazioni stesse. Per ogni tipo di servizio l’Asl Toscana Centro ha previsto dei rimborsi. Per la vaccinazione ambulatoriale all’interno di locali propri, i soggetti del terzo settore riceveranno 6,16 euro per ogni dose somministrata, nel caso di vaccinazione in locali messi a disposizione dall’azienda sanitaria 5,50 euro, mentre in caso di somministrazione all’interno di strutture residenziali o semiresidenziali con personale dell’associazione 11,50 euro.
La somministrazione può essere affidata a infermieri o assistenti sanitari iscritti ai rispettivi albi professionali e comunque gli operatori dovranno essere formati. All’interno di ogni punto vaccinale istituito all’interno delle sedi delle associazioni dovrà essere presente un medico, affiancato da personale amministrativo che gestirà le prenotazioni e l’accettazione. Sarà l’Asl, invece, a garantire la fornitura attraverso la farmacia ospedaliera delle dosi, che dovranno essere conservate in appositi frigoriferi.
Se l’Italia si è affidata all’Esercito, insomma, nell’Empolese Valdelsa toccherà a quello dei volontari. —
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