Il Tirreno

Empoli

Scatta l'allarme per il laboratorio analisi dell'ospedale di Empoli

L'ingresso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli (foto agenzia Carlo Sestini)
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L'ingresso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli (foto agenzia Carlo Sestini)

La denuncia della Fp Cgil: "Carichi di lavoro insostenibili, serve più personale". Proclamato lo stato d'agitazione, previsto un presidio

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EMPOLI. Dall’inizio della pandemia il laboratorio dell’ospedale di Empoli è sottoposto a un continuo  incremento delle attività e dei carichi di lavoro: il vertiginoso aumento della richiesta di prestazioni va a sommarsi alla cronica carenza di tecnici di laboratorio, figura da sempre sottostimata - secondo i sindacati - nelle dotazioni previste dalla Asl Toscana Centro rispetto all’importante volume di richieste generate da un ospedale come quello di Empoli e dal suo territorio. 

La denuncia arriva dalla Fp Cgil. "Dal mese di agosto tutto il personale del laboratorio è obbligato a non fruire dei dovuti riposi settimanali per non mettere in ginocchio la precaria tenuta degli stessi turni di servizio, che non riesce nemmeno a garantire ai lavoratori l’elementare diritto, sancito dalle norme europee e dal contratto nazionale di categoria, di fruire di minimo 52 giorni festivi all'anno. La scarsità di operatori - prosegue la nota del sindacato - impedisce al personale presente di chiedere anche un solo giorno di permesso, di ammalarsi o di avere improvvisi problemi familiari per non costringere i colleghi a turni di lavoro immani per sopperire all’assenza; da anni le dotazioni di tecnici assegnate dall’azienda per il pieno funzionamento del laboratorio non sono state nemmeno sufficienti per gestire il quotidiano volume d richieste di prestazioni che provengono dai servizi sanitari dell’ospedale e del territorio empolese". 

Situazione complicata, insomma. Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso. "Come se tutto questo on bastesse, con una situazione organizzata al limiti del collasso, l'azienda ha deciso di gravare ulteriormente i già usuranti carichi di lavoro dei tecnici empolesi con l'arrivo di altri 200 esami dal laboratorio prataese: una vera e propria beffa. La Fp Cgil da più di un anno chiede un’importante e urgente immissione di personale, con la graduatoria Estar a ruolo di tecnici di laboratorio, ma l’Azienda è stata incapace di reclutare il personale necessario per garantire i diritti dei lavoratori e di mettere in sicurezza la tenuta del servizio stesso, che vive da marzo una perenne emergenza organizzativa a causa della pandemia. La Fp Cgil per questi motivi ha proclamato lo stato di agitazione permanente di tutto il personale tecnico sanitario del laboratorio di Empoli, che terminerà solo con una cospicua immissione di tecnici nell’attuale dotazione (almeno 6 ne servono), pronta ad agire in tutte le sedi più opportune per l’immediato ripristino dei diritti contrattuali dei lavoratori fino ad oggi colpevolmente calpestati. Giovedì 11 marzo presidio di Fp Cgil ore 9-12 davanti all’ospedale di Empoli".

 

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