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Dalla parte delle donne “NonUnaDiMeno” in piazza per tornare protagonista
In piazza Farinata degli Uberti avvolto con un foulard rosa uno dei leoni della fontana Diffuso un documento sull’importanza del linguaggio
EMPOLI. Un foulard rosa avvolge il Leone della fontana di piazza Farinata degli Uberti. Un segno del risveglio delle donne del movimento “NonUnaDiMeno Empolese Valdelsa” in occasione dell’8 marzo Giornata internazionale della donna. Nel messaggio inviato alla stampa ci si sofferma della situazione vissuta nell’anno della pandemia.
«Lo scorso anno siamo state costrette dall'arrivo della pandemia in Italia a rimandare il nostro sciopero: solo azioni silenziose, in una città che si preparava al suo primo lockdown. Dopo un anno siamo volute scendere nelle strade, riprenderci in sicurezza i nostri spazi di rivendicazione, per condividere con la città la nostra rabbia e la nostra voglia di costruire insieme un mondo nuovo. Per questo abbiamo urlato le nostre ragioni, insieme a tante e tanti che si sono voluti unire, che si sono fermati ad ascoltarci, che ci hanno sostenute. Per questo abbiamo voluto che i Leoni di Farinata degli Uberti, simbolo della nostra città, avessero i pañuelos della lotta femminista e transfemminista. Le parole sono importanti. Per quanto a volte si pensi che i problemi siano “ben altri”, per quanto spesso dobbiamo sentirci dire da chi invece è abituato ad abitare “lo spazio del discorso” quanto sia superficiale la questione del linguaggio. Il linguaggio che include, il linguaggio che esclude. Il linguaggio, arma tagliente che uccide una seconda volta una donna uccisa per mano di un uomo. Il linguaggio che cambia e che fa paura, perché invade lo spazio». —
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