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Empoli

il centro aiuto donna lilith 

Tre case rifugio sono pronte ad accoglierle

D.D.
Tre case rifugio sono pronte ad accoglierle

Nel 2020 sono state 133 le nuove prese in carico dell’associazione empolese che fa riferimento alle Pubbliche Assistenze Riunite

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EMPOLI. Nel 2020 sono state 133 le nuove prese in carico dal Centro Aiuto Donna Lilith, afferente alle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, di donne che hanno subito atti di violenza e persecuzione, per un totale di 391 accessi al servizio. I dati sono forniti dalla stessa associazione, la quale ha fatto fronte anche a vari atti di accoglienza in protezione i quali, in tutto, hanno interessato 43 donne e 36 minori.

Sempre lo scorso anno, il personale di Lilith ha garantito quasi 1.500 ore di colloqui di affiancamento psicologico e altre 1.300 di supporto a minori vittime di violenza assistita. Per quantificare quanto questo servizio sia importante nella rete antiviolenza dell'Empolese Valdelsa, considerando infatti come Lilith abbia disseminati sul territorio 13 sportelli, sono state contate 156 ore di colloqui per consulenza legale, 108 di orientamento lavorativo e 125 per favorire percorsi di autonomia abitativa.

«Il Centro Aiuto Donna Lilith – commenta Eleonora Gallerini, presidente delle Pubbliche Assistenze Riunite – fornisce alle donne che subiscono violenza un supporto psicologico, assistenza legale e accoglienza quando l’incolumità della donna è fortemente a rischio. Con l’emergenza Covid-19 il centro ha assicurato a tutte le donne, sia sole che con figli, un periodo di quarantena di 15 giorni prima di essere inserite nelle case rifugio. In questa maniera, è stato possibile assicurare la continuità del servizio, senza nessuna interruzione neppure durante il blocco totale della passata primavera».

Al momento sono tre le case rifugio a indirizzo segreto a disposizione di Lilith, per l’accoglienza in protezione di donne e minori costretti a lasciare la propria abitazione a fronte di un elevato rischio per la propria incolumità.

A queste, due anni fa, si è aggiunta "Casa Matilda", una struttura di accoglienza post emergenza per un lavoro sull’autonomia lavorativa e abitativa, aperta nell'ex Hotel Vittoria di via Carrucci a Empoli. —

D.D.

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