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Vandali al Teatro Aurora, un aiuto dalle telecamere

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MONTELUPO FIORENTINO. “Andrà tutto bene”. Uno slogan in vigore un anno fa durante il lockdown. Ma guardarsi intorno, dai danneggiamenti al parcheggio sotterraneo o al campo da bocce in Largo dei Continenti, a quanto pare non abbiamo imparato molto. Il raid di un gruppetto di ragazzini ha devastato il Teatro Aurora suscitando anche l’indignazione dell’amministrazione comunale.

«Gli atti vandalici sono sempre da condannare e sono la manifestazione di un disagio latente – afferma l’assessore alla cultura Aglaia Viviani – Entrare in un teatro al puro scopo di distruggere e danneggiare uno dei luoghi in cui si produce arte, cultura e bellezza sia ancora più grave; e in un certo senso rifletta un clima che si respira attorno a questo settore. Non voglio criticare, ma certamente siamo chiamati a riflettere sul fatto che si siano tenuti aperti i centri commerciali, piuttosto che i teatri o i cinema. Tutto ciò suggerisce l’idea che ci siano settori meno vitali di altri, e che la cultura sia un elemento residuale della nostra vita. Come amministrazione ci siamo impegnati per tenere aperti i servizi, per promuovere iniziative che comunque avessero un carattere culturale, per coinvolgere e valorizzare le associazioni. Appena ci è stato possibile abbiamo aperto la biblioteca e i nostri musei, e il 27 marzo spero davvero saremo in zona gialla per tornare a vivere questi luoghi. I luoghi che maggiormente ci definiscono come persone. La pubblica amministrazione ha il dovere di sostenere economicamente i cittadini, ma anche di supportarne la formazione e la crescita».

Il Comune di Montelupo ha sempre investito molto in cultura e contribuito al sostegno delle associazioni di volontariato che operano in questo settore. Purtroppo molte realtà del territorio patiscono il peso delle chiusure e sono in difficoltà. Lo stesso teatro Aurora, su cui si è abbattuta questa ulteriore tegola; il cinema Mignon che ha visto saltare tutta la stagione e deve affrontare importanti spese di ristrutturazione; ma anche l’osservatorio astronomico Beppe Forti.

«Il principale effetto collaterale dell’emergenza sanitaria è sicuramente la crisi economica – conclude il sindaco Paolo Masetti – ma immediatamente dopo viene la crisi culturale, di valori e la disgregazione sociale. In questo periodo assistiamo a comportamenti gravi che trovano una “giustificazione” nella situazione stessa che stiamo attraversando. Penso agli atti vandalici, ma anche a forme di rabbia e aggressività, incapacità di dialogare. Ci stiamo disabituando alle relazioni e ci stiamo disabituando al bello. Come amministrazione dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per andare verso un risveglio, una rinascita. Sono convinto che questo passaggio sia possibile, anche economicamente, sostenendo la cultura come motore di un territorio. Parimenti, purtroppo, dobbiamo individuare e punire i responsabili degli atti vandali e in questo senso sicuramente ci verranno in aiuto le telecamere che abbiamo installato in tante zone della città. Se ci fosse più senso civico ci sarebbe meno bisogno di telecamere». —

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