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Da oggi a Certaldo chiuse tutte le scuole Cucini: «Bisogna bloccare il contagio»

Giacomo Bertelli
Da oggi a Certaldo chiuse tutte le scuole Cucini: «Bisogna bloccare il contagio»

Cominciato lo screening di massa. Quasi quattromila persone si sono prenotate. Mobilitate le associazioni di volontariato

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Giacomo Bertelli

CERTALDO. Fermare la velocità del contagio da covid 19 chiudendo le scuole di ogni grado. È la decisione presa dal sindaco, Giacomo Cucini, che ha firmato una ordinanza valida fino all’8 marzo, in attesa della decisione che il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, prenderà in merito alla scuola e ad una eventuale zona rossa dell’Empolese Valdelsa. Decisione che dovrebbe estendere ulteriormente la chiusura delle scuole nel paese di Certaldo. Le strutture interessate sono i servizi educativi all’infanzia asilo comunale Arcobaleno, spazio gioco Girotondo e Tartaruga, le scuole dell’infanzia Sturiale, nei giorni scorsi in quarantena dopo la positività riscontrata in un’addetta del personale Ata, e Ciari, le scuole primarie Masih, Pascoli e Carducci, la scuola secondaria di primo grado Boccaccio e la scuola paritaria istituto Maria SS Bambina di viale Matteotti.

«Ho deciso di anticipare un provvedimento che probabilmente avrebbe preso il presidente Giani nei prossimi giorni sulla base del nuovo decreto del consiglio dei ministro non ancora entrato in vigore, dopo essermi confrontato con lo stesso governatore telefonicamente. Chiudere le scuole è, a mio avviso, una scelta dolorosa ma indispensabile. Il comportamento del virus è profondamente cambiato, si diffonde più rapidamente e molto all’interno della comunità più giovane. In questo momento, un quarto delle persone contagiate a Certaldo è in età scolare, è un dato che non possiamo trascurare. In questo momento, la priorità deve essere la salute» ha spiegato il sindaco Cucini. Una decisione come detto sofferta che ha visto i genitori ricevere sentori di questa possibilità già nella giornata di ieri, quando al momento di andare a prendere i propri figli a scuola, le maestre avevano anticipato la chiusura degli stessi plessi. Una ordinanza, quella decisa dal comune di Certaldo, che potrà contare poi nei prossimi giorni sugli ulteriori numeri che arriveranno dallo screening della popolazione che in piazza dei Macelli ha deciso di sottoporsi al tampone per accertare l’eventuale positività al covid 19. Risultati ipoteticamente pronti in 48 ore e che, in attesa di eventuali nuove disponibilità, sono esauriti. Il volontario della Croce Rossa Alessio Simoncini: «Una scelta di buon senso quella del tampone, ottima risposta collettiva» . La cuoca Giuseppina Pizzolato: «La cosa migliore per il paese, vogliamo tornare alla vita di sempre» . La madre, Gloria Sorio: «L’ho fatto per i miei bambini che si sono già fatti il tampone e per il nostro paese». Eleonora Giorgi, giovane certaldese: «Lavoro nel turismo, adesso sono a contatto con persone non abili per la mia professione, essere qui è un dovere» . Sul posto le associazioni di volontariato del territorio, la Croce Rossa di Certaldo, la Misericordia di Certaldo e le Pubbliche Assistenze di Monopoli val D’Arno, che hanno ricevuto parole al miele da parte dell’amministrazione comunale. Sono quattro le file preparate dai volontari, coadiuvati dall’aiuto dei medici, per poter organizzare le giornate di screening, fino a sabato compreso dove quasi 4mila persone, hanno deciso di sottoporsi volontariamente a questo controllo. Le fila diventeranno poi sei nella giornata di sabato, dove si registrerà il numero più alto di tamponi effettuato. «Adesso occorre riflettere sulle ulteriori misure per il territorio. La zona rossa forse è più opportuna a livello di area Empolese Valdelsa e non come singolo comune. Sono perfettamente consapevole – conclude Cucini – che ulteriori misure potrebbero mettere in ginocchio le nostre attività economiche ma la priorità in questo momento è la salute» . —

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