Il Tirreno

Empoli

A Certaldo le scuole resteranno chiuse anche la prossima settimana

di Giacomo Bertelli
Prosegue a Certaldo lo screening di massa anticovid (foto Carlo Sestini)
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Prosegue a Certaldo lo screening di massa anticovid (foto Carlo Sestini)

La notizia è stata ufficializzata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Il dirigente Manzo: "Le lezioni proseguono con la didattica a distanza"

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CERTALDO. E' stato lo stesso presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a ufficializzare che a Certaldo è prevista la chiusura di tutte le scuole di Certaldo per la prossima settimana, dall'8 al 12 marzo nel corso di una diretta Facebook sulla base dell'alto numero di contagi da Covid-19. Già  il sindaco Giacomo Cucini aveva anticipato parzialmente il provvedimento di chiusura nell'ordinanza di giovedì scorso relativa al periodo 5-8 marzo. 

Con la sospensione delle attività didattiche in presenza l'istituto comprensivo di Certaldo sta però riorganizzando il lavoro da svolgere nei prossimi giorni. A fare il punto è il dirigente Goffredo Manzo: "I docenti e il personale vengono regolarmente a scuola, perché è chiaro che il blocco riguarda la didattica in presenza. Le scuole sono aperte per loro. Per la Boccaccio siamo in grado sin da subito di fornire didattica a distanza, mentre per la primaria alcuni sono già partiti, altri invece stanno riorganizzando gli orari. Nessun problema alla Sturiale che già stava facendo la didattica a distanza, mentre alla 'Ciari' vi sarà un incontro fra i docenti per portare avanti i lead, legami educativi a distanza".

"Siamo di fronte a un provvedimento che ricalca la chiusura generale dello scorso marzo, i docenti e il personale si recano a scuola. Stiamo solo valutando qualche accorgimento per evitare di intasare l'infrastruttura digitale del mondo scolastico" prosegue il dirigente che poi lancia un monito verso i genitori: "Quotidianamente resto a scuola, qui a lavoro e affacciandomi alla finestra vedo gruppi di ragazzi, senza mascherina. Le scuole non vedono la presenza degli studenti in classe per un motivo ben preciso, frenare la velocità con la quale il virus si propaga, ma questi atteggiamenti vanificano tutto. Ve lo chiedo da genitore, prima che da dirigente, i nostri figli devono restare a casa".

I genitori e i docenti, tramite una circolare prontamente inviata, sono al corrente dei cambiamenti e di tutti gli orari che interesseranno la didattica, in attesa di ulteriori indicazioni da parte della Regione Toscana.



 

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