Il presidio
Cantiere al Palazzo Pretorio: fumata nera
CERTALDO. Palazzo Pretorio, ancora non c’è la definitiva fumata bianca sul risarcimento da 130mila euro che l’amministrazione comunale attende dagli eredi dell’ex ingegnere Gennaro Tampone e da una ditta edile coinvolta nel cantiere da 1,5 milioni di euro, in merito a lavori mal eseguiti che dal 2015 hanno costretto l'amministrazione comunale a chiudere alcuni spazi. Il tema è arrivato in consiglio comunale al momento dell’approvazione del documento unico di programmazione unica e ha visto la volontà e necessità di restituire entro il 2023 tutto il palazzo alla cittadinanza e ai turisti che andranno a Certaldo. La tanto attesa parola fine non c’è, in quanto mancano all’appello delle firme a livello burocratico. Basti pensare che gli eredi coinvolti sono circa 40 e questo richiede maggiore tempo per la conclusione di questa prolungata diatriba.
Intanto il comune pensa a valorizzare gli spazi aperti con un nuovo percorso espositivo che vorrebbe a sua volta replicare a casa Boccaccio. —
G.B.
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