Una piastrina militare ritrovata dopo 80 anni
Empoli, un infermiere laziale aveva lanciato un appello su Facebook. Nei giorni scorsi rintracciata una parente del soldato empolese
EMPOLI. La piastrina di un militare empolese risalente agli anni Quaranta è stata ritrovata nelle campagne a est di Roma e, grazie a Facebook, potrà essere riconsegnata ai suoi eredi. Il tutto è accaduto tra il weekend passato e lo scorso lunedì, grazie anche all'intraprendenza di un infermiere 47enne che vive a Campo Limpido, una frazione di Guidonia Montecelio. Il suo nome è Ivano Cagna e ha effettuato questo ritrovamento a circa un chilometro dalla sua abitazione. «Stavo facendo una passeggiata andando verso La Botte – spiega – quando è spuntato questo pezzetto di lamiera ai lati di un oliveto a bordo strada. Sono appassionato di oggetti di antiquariato, l'ho raccolto e ho messo la foto in un forum dedicato ai reperti militari. Qui mi hanno aiutato a capire meglio le scritte presenti così, leggendo "Empoli", sono andato su Facebook e ho fatto un post su un gruppo relativo alla città».
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È bastato poco per raggiungere la famiglia: Michela Micheli di Vicopisano, ma empolese di origine, si è messa in contatto con Ivano Cagna: il militare era infatti suo zio Osvaldo Fanteria, conosciuto a Empoli con il nome di battesimo Siro, nato nel 1914 e scomparso nel 1986 in seguito a un incidente stradale. «Era il fratello della mamma di mio padre – racconta Micheli – quando ci è giunta questa notizia abbiamo provato una forte emozione. Mia mamma si ricordava che lo zio Siro era andato a fare il militare a Roma, ma allo scoppio della seconda guerra mondiale fu esentato e rimandato a casa, perché aveva mamma e sorella a carico. È stata una circostanza fortuita che il signore laziale sia riuscito a mettersi in contatto con noi grazie a Facebook: fosse accaduto anche 15 anni fa, non sarebbe stata possibile una cosa del genere». Appena ricevuta la chiamata di Michela Micheli, Ivano Cagna ha tolto il post di ricerca dal gruppo “Se di Empoli se”: «Devo dire la verità, non nutrivo molte speranze – spiega l'infermiere originario di Castel Madama – avevo però messo nel conto comunque di far pervenire la medaglietta al Comune. Invece, pubblicato il post lunedì, in sei minuti c'erano già quasi 30 condivisioni, nel giro di un'ora lo avevano postato dappertutto, in tre ore la nipote mi ha contattato con grande gioia. Un grande elogio va ai cittadini di Empoli, che si sono prodigati per questa cosa». Adesso verrà organizzato un momento per la consegna della piastrina o una spedizione, qualora vi fossero problemi legati a Covid e confini regionali. —
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