Il Tirreno

Empoli

la storia 

Un carico di gelati Frozen alla bimba ricoverata a Trieste

David Biuzzi
Un carico di gelati Frozen alla bimba ricoverata a Trieste

2 MINUTI DI LETTURA





David Biuzzi

EMPOLI. «Il bene si fa e non si dice». Ce lo ha insegnato un toscano illustre, Gino Bartali, che mai avrebbe voluto raccontare di come salvò gli ebrei dal giogo nazista. E un’altra eccellenza toscana, la Sammontana, quella lezione l’ha preso alla lettera.

Non è l’azienda, infatti, a raccontare l’ultimo (in ordine di tempo) bel gesto dell’azienda. Che ha risposto presente, eccome, a una chiamata d’aiuto in arrivo da Trieste. E, in particolare, da una bambina ricoverata nel reparto di oncologia dell’ospedale “Burlo Garofalo”. La mamma, infatti, ha contattato Sammontana chiedendo dove avrebbe potuto trovare i gelati dedicati a Frozen II, celebre e acclamato film d’animazione della Disney. Né il bar dell’ospedale né quelli delle vicinanze, infatti, ne erano forniti. Un problema risolto in tutta fretta. Pare addirittura nella stessa giornata. Sammontana, infatti, ha contatto il proprio rappresentante di zona e in men che non si dica al reparto è stato recapitata non una semplice confezione di gelati, ma un intero frigo (di quelli comunemente esposti nei locali) pieno zeppo del prodotto preferito dalla piccola. Tutto gratis, manco a dirlo, a tutto a disposizione non solo dalla ragazzina tanto legata a Frozeen ma di tutti i piccoli ospiti del reparto.

Applausi. Tanto che il velo di silenzio è stato rotto proprio dalla madre della bimba protagonista di questa storia. È stata lei, infatti, ad affidare l’accaduto ai social, con un post su Facebook, subito dopo la sorpresa del carico di gelati. La storia, poi, è rimbalzata da una bacheca all’altra, tra un “like” e una condivisione, arrivando fino a Empoli. Dove, altri particolare non banale, dipendenti ed ex dipendenti dell’azienda hanno fatto a gara per darle eco, proprio come accadde durante il lockdown, quando sempre loro raccontarono dei pacchi pieni di prodotti alimentari consegnati da Sammontana nelle case dei dipendenti messi provvisoriamente in casa integrazione. E lo hanno fatto rilanciando anche un hastag che, in qualche misura, racconta molto: #noisammontana.

Il bene si fa e non si dice, è vero. Ma i buoni esempi meritano sempre di essere raccontati. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera