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Scoppia un compressore in una falegnameria: muore a 68 anni, una persona ferita e sotto choc il figlio
Empoli, l'incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle 11,30 in una ditta di Pontorme. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e personale del 118. Il cordoglio della sindaca Brenda Barnini
EMPOLI. Infortunio mortale sul lavoro stamani in via Pontorme, a Empoli. L'incidente è avvenuto all'interno di una falegnameria: a perdere la vita Francesco Santiccioli, di 68 anni.
Dalla prima ricostruzione di vigili del fuoco e carabinieri a causare il decesso sarebbe stato lo scoppio di un compressore. Sul posto anche l'ispettorato del Lavoro dell'Asl Toscana CentroFerito una persona che si trovava nel laboratorio insieme a Santiccioli e sotto choc il figlio Mirko, soccorso dal personale inviato dal 118.
Le reazioni. Un morto e un ferito sul lavoro in una falegnameria a Empoli, la nota stampa di Elena Aiazzi e Laura Scalia (Cgil Firenze) e Marco Carletti (Fillea Cgil Firenze): “Morti sul lavoro. Continua la strage silenziosa. Non importa che a morire sia un operaio, un artigiano o il titolare. Resta il fatto della inaccettabilità delle morti sul lavoro che nell’ultima settimana hanno raggiunto un triste primato nei nostri territori. Come Cgil e Fillea ancora una volta ribadiamo che la sicurezza è un aspetto fondamentale dell’organizzazione del lavoro, e non può essere messa all’ultimo posto tanto meno in una situazione di emergenza come quella che stiamo attraversando. Rinnoviamo l’appello perché la Regione investa seriamente sulla sicurezza rafforzando il servizio di prevenzione, e si mettano al più presto in campo tutte le azioni indispensabili a partire da maggiori ispezioni e controlli. Chiederemo unitariamente un incontro alle istituzioni preposte per affrontare urgentemente la situazione e individuare concretamente le iniziative che comunemente possiamo mettere in campo. Un lavoratore, una lavoratrice hanno il sacrosanto diritto di tornare ogni giorno vivi alle proprie famiglie”.
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La sindaca di Empoli, Brenda Barnini, esprime a nome di tutta l’amministrazione comunale il proprio cordoglio per la morte sul lavoro avvenuta questa mattina, martedì 9 febbraio, in un laboratorio di falegnameria a Pontorme: «Ci troviamo purtroppo a dover contare un’altra morte sul lavoro, una situazione profondamente ingiusta, che non dovrebbe mai verificarsi. L’episodio verificatosi oggi ci spinge a ribadire ancora una volta la necessità di favorire la sicurezza sui posti di lavoro con azioni concrete. Non si può morire lavorando: il cammino per la sicurezza sui luoghi di lavoro è ancora lungo ma un obiettivo da coltivare con ogni mezzo ed ogni sforzo. Alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita nell’esplosione vanno le condoglianze di tutta l’amministrazione comunale, in attesa che le autorità preposte facciano luce sulle cause dell’accaduto che ha visto anche il ferimento di un altro uomo che ci auguriamo possa rimettersi quanto prima».
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