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Trasporti in sicurezza A Empoli circola un nuovo scuolabus
EMPOLI. Un nuovo scuolabus è entrato da poco in servizio. Un altro investimento del Comune di Empoli dopo i due mezzi acquistati nel 2018.
Si tratta di un Mercedes Benz Sprinter 519 43l modello “Kid”, motore diesel, dotato di 38 posti, che va a sostituire un automezzo ora dismesso, che fungeva da riserva (il nuovo pullman è usato su una linea finora servita da uno scuolabus datato ora passato fra i mezzi di riserva). Attualmente i mezzi a disposizione sono dieci scuolabus, più due di riserva.
L’ultimo scuolabus acquistato è costato 106.000 euro. «Tre nuovi pulmini in tre anni per un investimento totale di quasi 250mila euro per dare sicurezza e prospettive ad un servizio che consideriamo importante. Da due anni – commenta la sindaca Brenda Barnini – cioè da quando è stata riorganizzata la rete scolastica con gli istituti comprensivi, abbiamo messo a disposizione delle famiglie anche il servizio di trasporto scolastico per le scuole medie in alternativa agli autobus di linea. Non ci siamo fatti trovare impreparati per la ripartenza a settembre e fin dal primo giorno di servizio abbiamo trasportato i nostri bambini in massima sicurezza riempiendo solo al 50% i posti. Abbiamo investito anche per rafforzare il progetto pedibus perché siamo convinti che il patto educativo tra famiglie e comunità debba iniziare fin dal momento in cui si esce di casa per andare a scuola. Per le esigenze dettate dal Covid abbiamo pressoché raddoppiato le risorse dall’inizio dell’anno scolastico allo scopo di offrire un servizio sicuro e secondo le normative».
I numeri del trasporto scolastico a Empoli sono notevoli: 550 gli studenti che ogni giorno salgono sui mezzi del Comune, 150 per le scuole secondarie di primo grado, 400 invece i bambini delle scuole primarie e dell'infanzia. Per l’anno scolastico in corso l’amministrazione ha stanziato quasi il doppio delle risorse rispetto all’anno precedente: da metà settembre a fine dicembre 2020, erano disponibili 411.000 euro, 200.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2019, senza pandemia; per il 2021, fino al termine dell’anno, la previsione è di 312.000 euro di spesa, quasi 60.000 più del 2020, quando però si fermò l’attività scolastica per la pandemia a marzo. —
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