Centro disabili in alto mare
Empoli, annunci e progetti da 20 anni, ma ora è sfumata anche l’idea Serravalle
EMPOLI. La riorganizzazione dei servizi per la disabilità e per l'autismo a Empoli è ancora in alto mare e in preda ad annunci e progetti da 20 anni.
Il primo tassello della vicenda è rappresentato dall'intenzione di Raffaello Artini e i suoi figli di donare alla pubblica amministrazione un proprio terreno in località Sant'Anna al Terrafino, ponendo la condizione di edificarci un centro per persone con disturbo dello spettro autistico. Nel 2014, così, il Comune mette nel piano triennale delle alienazioni la villa di Cerbaiola, che ospita un centro diurno per persone disabili, con l'intenzione di riprenderci due milioni e 300mila euro utili per poi costruire il nuovo plesso di Sant'Anna. Le associazioni stroncano il progetto con il terrore che creare una struttura ibrida così grande ai margini della città possa trasformarsi in un “ghetto”: tante le prese di posizione, ma nessuna dalla giunta di Luciana Cappelli. Quando Brenda Barnini le succede come sindaca le intenzioni restano. Nel novembre 2015 il consiglio comunale approva l'operazione Sant'Anna autorizzando anche la vendita di villa Fucini in via XI Febbraio, sede di un altro centro diurno, a 980mila euro. «Il progetto – annuncia Barnini – prevede la realizzazione di due plessi distinti, ognuno dei quali ospiterà rispettivamente disabilità generica e autismo, con personale dedicato e preparato, e con laboratori che potranno essere utilizzati da entrambe le strutture. È prevista la possibilità di usufruire di spazi da parte della comunità perché sia un luogo della città».
Tutto questo quando il terreno non è ancora stato donato. Il passaggio arriva solo ad aprile 2018, un anno dopo la morte di Raffaello Artini, ed è l'Asl a ottenerlo. La Regione nel frattempo promette 500mila euro di finanziamenti e 14 associazioni scrivono all'assessora alla sanità Stefania Saccardi per bloccare il progetto. «Un bellissimo atto di generosità che rafforza la volontà di investire con un progetto innovativo che garantisce assistenza e futuro a pazienti e famiglie», commenta Saccardo alla firma dell'accordo Artini-Asl.
Non si muove più foglia fino al 9 aprile 2020: il dg dell'Asl, Paolo Morello Marchese, approva uno studio di fattibilità ma il progetto cambia: a Sant'Anna spazio solo all'autismo, per i disabili servono altre soluzioni. Cerbaiola nel frattempo soffre di carenze strutturali, tra riscaldamenti che non funzionano e virus della legionella nell'acqua. Si vocifera nei tavoli tecnici della realizzazione di un altro centro per disabili a Serravalle, assieme a una rsa. L'ultimo atto giovedì sera: in consiglio comunale, rispondendo a un'interrogazione del Movimento 5 Stelle, l'assessora Valentina Torrini legge una nota dell'Asl: «Non sono a conoscenza dell'Asl Toscana Centro progetti sulla loro realizzazione in località Serravalle – sono le parole riportate nella seduta – non sono formalizzate a oggi progettualità per ospitare gli utenti di villa Cerbaiola e Villa Fucini». Quindi tutto al palo e nuovi passi su Sant'Anna ancora non se ne vedono. —
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