La memoria partigiana vive con Rina e Remo
Empoli, lapidi, stele e strade intitolate a due punti riferimento della lotta di Liberazione nazionale. E ora anche un murale
EMPOLI. Il 2 giugno del 2005 l’allora sindaca di Empoli Luciana Cappelli inaugurava i nuovi locali che avrebbero accolto il Centro di documentazione sull’Antifascismo, la Resistenza e la storia contemporanea intitolandolo contestualmente ai partigiani Rina Chiarini (Clara) e Remo Scappini (Giovanni), due punti di riferimento della lotta di Liberazione nazionale. Due esempi di vita che travalicavano i confini empolesi, visto che si trattava di figure di spessore nazionale nell’ambito della Resistenza: Rina medaglia d’argento al valor militare e stella d’oro al valore partigiano, Remo presidente del Cln Liguria che il 25 aprile del 1945 aveva ricevuto e firmato la resa del generale Meinhold, unico civile a ricevere la consegna delle armi da un alto comando militare tedesco (settore di Genova); poi alto dirigente del Partito comunista e per due legislature deputato e ancora senatore della Repubblica.
Il centro, punto di riferimento per gli studiosi che conserva la documentazione archivistica, il materiale a stampa, audiovisivo e multimediale concernente il fascismo, l’antifascismo, la resistenza e la storia contemporanea nell'area empolese, da quel giorno trovò la sua casa stabile accanto all’Archivio storico comunale in via Torricelli, dove si trova ancora oggi; ospita anche la biblioteca personale di Remo Scappini. L’intitolazione era avvenuta a poco più di dieci anni dalla scomparsa di Remo, morto nel 1994, e di Rina morta l’anno dopo.
Sempre nel 2005 il consiglio comunale approvò l’intitolazione di due strade ai due partigiani, che dopo una lunga discussione e vari intoppi, furono individuate nella zona industriale del Terrafino: largo Remo Scappini e largo Rina Chiarini. Qualcuno disse allora che erano due vie periferiche che conducevano nel nulla: oggi qualche edificio in più è stato costruito anche li. Nulla di paragonabile rispetto alle richieste originarie, che avrebbero voluto vedere intitolate ai due partigiani via Lucchese e via Livornese, vie storiche che hanno origine a Santa Maria; del resto non è un caso che all’intersezione delle due antiche vie, che alla fine non cambiarono intitolazione, si sia poi voluto dedicare a Rina e Remo un segno tangibile della loro memoria.
Infatti, il 16 settembre del 2017 fu inaugurata la stele in acciaio recante i nomi di Rina e Remo in piazza del Convento, davanti alla chiesa e alla scuola della frazione. Nel frattempo però, qualche anno prima, il 25 aprile del 2008, si era provveduto anche ad un’altra intitolazione. Quella del parco di Santa Maria in via Sanzio, davanti al centro commerciale. All’ingresso del parco fu apposta una lapide commemorativa in pietra serena. La lapide è attualmente pressoché illeggibile, e avrebbe bisogno di essere ripulita. È un segno importante. Ma un’altra testimonianza sta nascendo in questi giorni in piazza della stazione col grande murale firmato dall’artista Ligama. —
