Il Tirreno

Empoli

l’inchiesta “vello d’oro” 

Sequestrate polizze vita per un valore di 200mila euro

Daniele Dei
Sequestrate polizze vita per un valore di 200mila euro

Nel mirino degli inquirenti un imprenditore di 54 anni che risiede a Sovigliana Indagini della Finanza sui rapporti tra la ’ndrangheta e il comprensorio del Cuoio 

2 MINUTI DI LETTURA





Daniele Dei

VINCI. Ancora indagini e sequestri nei confronti dell'imprenditore di Sovigliana, Cosma Damiano Stellitano, 54 anni, originario di Melito Porto Salvo, già al centro di un provvedimento di fermo nel febbraio 2018 nell'ambito dell'operazione “Vello d'Oro”, che ha scavato sui rapporti tra la 'ndrangheta e il Comprensorio del Cuoio in materia di riciclaggio di denaro tramite un sistema di false fatture.

Stavolta la guardia di finanza ha sottoposto a sequestro alcune polizze vita, del valore complessivo di 200mila euro, stipulate nel 2017 e nelle disponibilità dell'imprenditore vinciano.

«Si tratta di una vicenda collegata agli eventi passati – spiega il tenente colonnello Gianluca Simonetti, comandante del Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata della guardia di finanzia di Firenze – ma in cui cambia l'approccio investigativo. Abbiamo avuto la delega della direzione distrettuale antimafia per accertare alcune ipotesi distrattive ai danni di una società nelle disponibilità dell'imprenditore. Abbiamo ricostruito i passaggi di denaro ipotizzando la distrazione di capitali dalle casse societarie alle mani dell'imprenditore, il quale ha reinvestito le somme in polizze. Non sono dunque soldi dispersi, ma transitati sempre sotto le proprie disponibilità, per cui il sequestro è stato mirato».

L'operazione è avvenuta tramite una complessa ricostruzione di passaggi finanziari a sostegno di ipotesi avanzate dalla procura. «La società era personale ma il magistrato ha ravvisato un'ipotesi di distrazione – conclude Simonetti – per cui il denaro comunque doveva restare lì e il capitale della società non andava intaccato». La misura di sequestro delle polizze è stata autorizzata da Raffaele D’Isa, presidente del Tribunale Misure di Prevenzione, su richiesta del procuratore aggiunto Luca Tescaroli e dei sostituti procuratori Giuseppina Mione e Fabio Di Vizio della procura della Repubblica di Firenze, diretta da Giuseppe Creazzo. Un anno fa a Stellitano furono sequestrati rapporti bancari, autoveicoli, aziende, quote societarie e immobili per due milioni di euro di valore. Nella conduzione delle indagini di “Vello d'oro” che portarono a un totale di 14 arresti, alcune società riconducibili all’imprenditore furono messe sotto controllo, avendo veicolato, stando alle carte degli inquirenti, capitali in raccordo tra le aziende coinvolte e un sodalizio contiguo alle famiglie ‘ndranghetiste Barbaro e Nirta oltre al clan camorristico Lo Russo. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana