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La piscina Fiammetta sempre più a rischio: potrebbe non riaprire
Manetti, presidente e ad di Aquatempra, lancia l’allarme «Meno incassi e spese alte, così non si può andare avanti»
Giacomo Bertelli
CERTALDO. Il rifacimento della piscina comunale Fiammetta di Certaldo non può più attendere. Alessandro Manetti, presidente e amministratore delegato del soggetto gestore Aquatempra, partecipata del Comune, è ben consapevole dell'importanza e sta lavorando per sbloccare l’atteso progetto.
Servono più di due milioni di euro per riqualificare un impianto dove le utenze rappresentano un capitolo importante nei costi, oltre che problemi di infiltrazioni di acqua dal tetto. La piscina di Certaldo è un polo centrale per la Valdelsa e una nuova veste potrebbe dare impulso vitale alla sfera natatoria. Un ragionamento che dovrà tenere conto di come la struttura dovrà immaginare il futuro dopo il Covid-19. Lo stesso Manetti ha spiegato come il Comune di Certaldo e Aquatempra stiano remando in una sola direzione: trovare le migliori soluzioni per realizzare il progetto, ottenendo finanziamenti pubblici.
Aquatempra ha lanciato però allo stesso tempo un campanello d'allarme: «Se vogliamo risolvere la situazione è probabile che qualche sacrifico vada fatto», certifica Manetti. Il rifacimento della piscina di Certaldo è da anni al centro del dibattito cittadino. I lavori potrebbero durare più di un anno e questo potrebbe comportare un temporaneo dirottamento dei tesserati e degli utenti in altre strutture del territorio.
Al momento niente è stato deciso ma le riflessioni dello stesso Manetti sembrano tracciare una strada: «Ritengo che la copertura della vasca esterna con un tendone non sia una strada praticabile. Avrebbe costi di realizzazione ed energetici elevatissimi. Credo invece che sia importante trovare delle soluzioni tecniche che consentano di minimizzare i disagi».
La possibilità di approfittare della vasca esterna olimpionica permetterebbe di salvaguardare gli iscritti dell'associazione sportiva locale, gli utenti e tutti coloro che gravitano attorno alla Fiammetta. Ma le utenze, assieme al personale, giocano un ruolo chiave nel capitolo delle spese. Nel bilancio di previsione si passa dai 63mila euro del 2020 agli 83mila euro del 2022. Nel documento unico di programmazione che arriva al 2022, il Comune di Certaldo ha ipotizzato i 2 milioni di euro necessari. «Siamo disponibili a ricoprire un ruolo importante in questo progetto, un contributo di spessore tecnico e sugli strumenti da utilizzare per il suo finanziamento», prosegue Manetti.
Futuro ancora da scrivere, insomma, ma alcuni punti sono chiari per Aquatempra: «Nell’impianto attuale ho fatto anch’io alcune gare quando ero bambino e diventando presidente di Aquatempra, 40 anni dopo, non ho trovato grandi cambiamenti. Questo la dice lunga sugli interventi necessari. Quando ci consentiranno di riaprire gli impianti, bisognerà capire se avremo le risorse per poterlo fare. Come abbiamo visto la scorsa estate, nonostante un protocollo anti-contagio molto rigido, le presenze si sono dimezzate rispetto al 2019 e di conseguenza anche gli incassi. Invece i costi di gestione sono diminuiti in modo meno che proporzionale rispetto al calo del fatturato. La decisione di riaprire dovrà quindi essere necessariamente accompagnata da quella di supportare finanziariamente Aquatempra per un congruo periodo di tempo, altrimenti la società non riuscirà a mantenere il proprio equilibrio economico e finanziario, che è già stato messo a dura prova nel corso del 2020», conclude il presidente di Aquatempra.
Il corrispettivo di gestione di spesa per il Comune di Certaldo fra il 2020 e il 2022 è di 465mila euro e in via straordinaria ha concesso ulteriori 93mila euro a causa della chiusura forzata dovuta al Covid-19. —
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