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Botto in via Allende «Qui corrono troppo»
Macchina distrugge il muretto dell’hotel “Il Fiorino” Lo sfogo del titolare: «È un pericolo costante»
CAPRaia fiorentinA
Per via Salvador Allende, quella che a Capraia Fiorentina tutti chiamano semplicemente la "strada principale", non c'è mai pace.
Velocità troppo alte e condotte di guida sbagliate hanno provocato negli ultimi 10 anni vari incidenti, di cui alcuni mortali. Nella notte tra giovedì e venerdì se n'è verificato un altro anche se nessuno si è accorto dell'accaduto fino al mattino. Emanuele Giuntini, la cui famiglia gestisce il negozio di abbigliamento "Evi Salvadori" e il contiguo albergo "Il Fiorino", si è trovato di fronte all'hotel il muretto di ingresso completamente distrutto, come se un veicolo, poche ore prima, lo avesse urtato e se ne fosse andato. «Le stanze sono insonorizzate, non abbiamo sentito il rumore – racconta l'esercente – mia moglie è scesa in negozio intorno alle 22 per prendere delle cose ma era tutto a posto. Stiamo vedendo se sotto i detriti del muretto in tufo troviamo qualche resto del mezzo che si è schiantato».
Ma è solo l'ennesimo episodio: lo stesso Giuntini fatica a tenere il conto. «Tre giorni fa sempre qui si è verificato un tamponamento – prosegue – e in dieci anno ho contato cinque muretti buttati giù per incidenti stradali in questo tratto. Siamo arrabbiati perché questi danni saremo chiamati a pagarli noi, nelle prossime ore valuteremo come procedere».
L'esercente il 20 maggio 2013 fu tra i primi a soccorrere Vito Maurello, 45 anni, meccanico e allenatore delle giovanili della Lastrigiana, che perse la vita in uno scontro tra una moto e uno scooter a pochi metri da "Evi Salvadori". Da lì poi altri incidenti, più verso il ponte sull'Arno, che provocarono gli investimenti mortali di Giuseppina Lorenzo, 81 anni, il 23 giugno 2018, e quello del 27 febbraio scorso in cui la vittima fu Sandra Fontani, 74 anni. «Stamani (ieri per chi legge, ndc) ho visto due sorpassi all'altezza di via Guido Rossa – racconta Emanuele Giuntini – se uno arriva dalla strada delle poste rischia di prendersi una botta piena. Bene le luci a terra sui passaggi pedonali, ma il vero problema è la riduzione delle velocità in una strada stretta e con un lungo rettilineo. Non vedo soluzioni se non sanzionare in continuazione con presenze fisse delle forze dell'ordine oppure, al limite, realizzare una piccola rotonda alla "punta" di via Corrado Corti». Proprio il punto dove sette anni fa l'esercente accorse per tentare l'estremo salvataggio del giovane allenatore caduto dallo scooter. —
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