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Chiede aiuto a Montelupo e la gente si mobilita

Daniele Dei
Una veduta di Montelupo
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Una veduta di Montelupo

Dopo un appello social in appena 48 ore sono stati raccolti e consegnati cibo, vestiti, soldi e anche il disegno di un bambino

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MONTELUPO. Un messaggio con una richiesta di aiuto e una comunità che si attiva in nemmeno 48 ore: a Montelupo Fiorentino è successo questo dopo che un agente immobiliare, Luca Batistoni, ha ricevuto l'appello di un giovane che vive nella provincia di Pisa, di origini nigeriane ma in Italia ormai da alcuni anni, che solitamente prende il treno per andare di fronte alla pasticceria Vezzosi di corso Garibaldi.

In paese tutti lo conoscono e, quando possibile, gli danno una mano che lui, con grande educazione, è solito accettare. La zona rossa lo ha tenuto però lontano da Montelupo e per questo ha contattato Batistoni, uno dei tanti pronto a dargli un aiuto quando possibile. «Gli avevo dato un mio biglietto da visita – racconta – e così mi ha contattato. È un bravo ragazzo e si merita la generosità che riceve. Allora mi sono proposto di fare un post su Facebook al quale hanno aderito una ventina di persone, così giovedì sera, potendomi spostare, sono andato direttamente da lui a consegnare quanto le persone mi hanno lasciato».

Piccoli e grandi regali: un negozio di generi alimentari gli ha preparato un sacchetto con un po' di prodotti, c'è chi ha lasciato due giacconi invernali che non usava più, altri hanno preferito lasciare delle buste chiuse con dei soldi. Un imprenditore del territorio ha devoluto una offerta cospicua, i componenti di una famiglia hanno scritto sulla busta persino "mamma e babbo", come questo ragazzo solitamente li definisce.

Addirittura un bambino di Montelupo ha lasciato a Batistoni anche un disegno da consegnare a questa persona. «Una risposta che non mi aspettavo – continua l'agente immobiliare – pensavo di poter raggiungere un po' di persone ma non così tante, c'è chi mi sta ancora contattando dopo aver visto il mio post. C'è ancora tanta voglia di generosità e, se le persone vengono stimolate, è normale che venga fatta. Quando sono andato a consegnare i doni, i suoi occhi parlavano e ringraziavano per lui».

Lui che ora sta cercando lavoro e spera di trovarlo per poter uscire dalla sua condizione di disagio. Nel frattempo ha trovato a Montelupo tanti amici che nel momento del bisogno non si sono sottratti ad aiutarlo. Il calore dei cittadini è percepibile anche dai tanti commenti su Facebook collegati all'appello di Batistoni. Anche altri si erano proposti per andare a loro volta. Poi giovedì pomeriggio, di fronte alla farmacia di viale Centofiori, è stata effettuata la raccolta e, dunque, la consegna. —


 

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