Italia
Chiuso un reparto Covid «Ma sarebbe un errore abbassare la guardia»
EMPOLI
Il premio e anche una buona notizia per l’ospedale di Empoli. A comunicarla la direttrice Silvia Guarducci, che voluto dedicare il riconoscimento a tutti il personale, medico e non, del San Giuseppe.
«Abbiamo chiuso uno dei setting Covid dell’ospedale – dice – e da domani (oggi per chi legge, ndr) riprenderemo a fare anche interventi chirurgici non urgenti. Ora abbiamo un reparto Covid da 120 posti (118 occupati, ndr) e porteremo la terapia intensiva Covid da 20 posti (18 occupati, ndr) a 22. Con San Miniato e Fucecchio possiamo arrivare a 200 assistiti».
Impressionante, però, il dato sul peso della seconda ondata della pandemia. «Da inizio ottobre a fine novembre – sottolinea – abbiamo preso in cura il quadruplo delle persone colpite a marzo e aprile scorsi. Ormai abbiamo imparato a essere flessibili e possiamo riaprire altri posti, però è necessario che le persone seguano le regole di comportamento, altrimenti diventa tutto più difficile. Noi tutti siamo grati di questo premio, non ci sentiamo eroi ma persone che lavorano con impegno. E, appunto, serve l’impegno di tutti».
Come sottolinea anche Loriana Meini, direttrice assistenza infermieristica dell’area empolese. «Il peso del Covid si sente – rivela – soprattutto quello della solitudine dei nostri pazienti che in qualche modo diventa anche la nostra. La stanchezza c’è, inutile negarlo, ma c’è anche l’adrenalina che ti spinge sempre a fare del tuo meglio. Noi non abbassiamo la guardia ed è assolutamente necessario che nessuno lo abbassi anche fuori da qui, dall’ospedale».
La lotta è ancora lunga, insomma. «Forse la vinceremo col vaccino – conclude la dottoressa Guarducci – ma solo se tanti, possibilmente tutti, ci vaccineremo». –
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