Il Tirreno

Empoli

giglioli (Lega) 

«Nessuna strategia operativa sulla sanità»

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CASTELFIORENTINO

«Quello che emerge dall’aggiornamento del consiglio comunale di mercoledì scorso – afferma Susi Giglioli capogruppo della Lega – sull’emergenza Covid è piuttosto deludente poiché in riferimento alla prima fase non si notano evoluzioni significative che vadano ad implementare e a compensare i servizi sanitari territoriali. Nessuna strategia operativa concreta è stata posta in essere sul territorio a parte i 120 posti letto del San Giuseppe che sono già tutti saturi oltre ai 28 che verranno implementati all’ospedale di San Miniato e ai 30 del San Pietro Igneo che erano già disponibili nella prima ondata».

«Accantonato di nuovo il nosocomio del Santa Verdiana – prosegue Giglioli – riconfermato come interamente inagibile nonostante vi si svolgano ancora cure e visite di vario genere. Verrà, pertanto, portato avanti il progetto approvato che rivediamo da 7 anni a questa parte ad ogni elezione amministrativa o regionale ma che, alla luce di questa crisi sanitaria straordinaria ci dimostra essere un progetto superato poiché è evidente che serve una struttura capace di gestire le emergenze del territorio. Nessun protocollo sanitario domiciliare a parte le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) che erano già attive dall’aprile scorso e sono rimaste le solite 3 unità per tutta la Valdelsa senza ulteriori integrazioni dimostrando di essere assolutamente insufficienti, spingendo di fatto l’utenza verso gli ospedali in cerca di risposte più concrete».

«Quattro i bandi emessi dalla Regione Toscana a settembre per gli alberghi sanitari ma che non hanno trovato manifestazione di interesse – continua Giglioli –, attivi solo a Firenze, Montecatini e uno a Prato. Nessuna previsione per ospedali da campo poiché sembra, dall’intervento del Sindaco, che le tre Usca e il supplemento dei 28 letti a San Miniato possano rappresentare interventi sufficienti».

«Con questi presupposti capite bene – conclude Giglioli della Lega – che con 167 mila abitanti nell’Unione dei Comuni che devono fare riferimento ad un unico ospedale che il San Giuseppe, con 180 posti letto scarsi e 3 unità Usca è come cercare di curare un’emorragia con un cerotto». –



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