Il Tirreno

Empoli

la domanda di una mamma 

«Perché i bambini sono separati da altre classi e poi uniti sul bus? »

«Perché i bambini sono separati da altre classi e poi uniti sul bus? »

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castelfiorentino

Come si può continuare attendere risposte da chi, Asl e Alia, resta in silenzio rispetto a richieste più che legittime come l’esito dei tamponi o della rimozione di materiale infetto? A sollevare la questione è un residente di Castelfiorentino, che per motivi legata alla salute, ha chiesto di restare anonimo. «La mia bambina di 15 mesi - racconta il padre - è risultata positiva al tampone per Covid 19 dopo un po’ di tosse e raffreddore, il giorno stesso del risultato, 9 ottobre, sia il pediatra che l'ufficio di igiene di Empoli ci hanno contattato ed inviato i protocolli per l'inizio della quarantena della bambina e per me è mia moglie, diretti contatti. Questa è la prima e l'ultima volta, durante la quarantena che termina domani, che li abbiamo sentiti, nessuno ci ha più contattato, anche solo per capire lo stato di salute (che fortunatamente è rimasto sempre discreto e successivamente soddisfacente) se non la nostra dottoressa di base». «Nel frattempo, a circa metà quarantena - prosegue il genitore - siamo stati chiamati a fare il tampone io e mia moglie, risultato (dopo 5 giorni di attesa) negativo per entrambi. Intanto Alia, sempre dopo circa una settimana dall'inizio della quarantena, ci invia una mail dicendo che dovevamo sospendere la differenziata e gettare tutto in sacchi apposta, che ci avrebbero fornito il prima possibile, perché avrebbero bruciato tutto a causa dei rifiuti considerati infetti. Ieri una impiegata di Alia ci chiama scusandosi per il ritardo nella consegna del materiale per lo smaltimento, gli facciamo presente che la mole di rifiuti accumulata è notevole e che avevamo bisogno tempestivamente di smaltirla, lei ci assicura che in giornata si sarebbe fatto vivo qualcuno...». «Ad oggi - conclude il padre - non si è visto nessuno. Quindi, domani finisce la quarantena mia e di mia moglie, tamponi negativi ma, nessuno si è fatto vivo per darci spiegazioni, materiali e indicazioni, nessuno ci ha contattato per il tampone "finale" della bambina che attesti la guarigione e che la possa far tornare all'asilo». —

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