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Stop alle visite nelle case di riposo Adottate già ieri le prime misure
EMPOLI
L’Asl Toscana Centro ha invitato ieri pomeriggio le Rsa, tramite una delibera, a chiudere le loro porte agli esterni, seguendo delle linee guide che il presidente della Regione Eugenio Giani aveva già indicato nelle ore precedenti. Alcune case di riposo dell’Empolese Valdelsa avevano però già deciso con ore di anticipo di interrompere le visite dei parenti agli anziani ospiti. Troppo rischioso, secondo alcuni direttori di struttura, continuare a far sì che persone fragili continuassero a incontrare i familiari quando i contagi da Covid-19 crescono esponenzialmente. Ad attuare la sospensione delle visite già da ieri mattina è stata Villa Serena, la Rsa di Montaione diretta da Isabella Caponi che è sotto la competenza dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, la più grande del Circondario con le sue 250 persone all’interno tra ospiti e personale. Stessa scelta anche alla Rsa “Gino Incontri” di Gambassi Terme, in cui la struttura già duramente colpita dal Coronavirus la scorsa primavera ha infatti optato per la chiusura degli accessi esterni dalla giornata di ieri. «Abbiamo attuato una misura cautelativa – spiega l’amministratore della casa di riposo, Franco Baldini – essendoci stati undici casi positivi a Gambassi ci siamo consultati con i medici di famiglia che hanno in cura il maggior numero degli utenti della struttura. Inoltre abbiamo interrotto anche le brevi uscite che fino a ora erano previste». Da ieri mattina sono chiuse anche le porte della Rsa “Il Castello” di Montelupo Fiorentino: la struttura, che fa parte dei servizi offerti dalla locale Misericordia, nel periodo primaverile aveva retto l’urto del Covid-19 senza far entrare il virus in casa, poi a luglio ci furono dei casi sospetti per alcuni anziani, portati a Villa Donatello ma i successivi risultati furono negativi al virus. «I familiari fino a ora potevano vedere i loro cari da un vetro e, finché abbiamo potuto, all’aperto – spiega Simona Mannucci, direttrice della struttura – venerdì abbiamo acconsentito alle ultime visite previste per poi interromperle. Abbiamo sempre tenuto le massime precauzione, solo se necessario facevamo accedere le persone, quindi il livello di guardia è stato sempre alto. Utilizzeremo i tablet per le videochiamate, come ci eravamo attrezzati fin dall’inizio dell’emergenza». Infine il caso della Rsa “Vincenzo Chiarugi” di Empoli dove, a ieri, le visite erano ancora consentite, per poi dover chiudere dal tardo pomeriggio di ieri una volta pervenuta la delibera Asl. –
Daniele Dei
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